In questo numero...
Dell’illegittimità costituzionale del potere di ordinanza ex art. 54 t.u.e.l. come modificato dal “pacchetto sicurezza”

Ord. TAR. VENETO, sez. III, ord. 22.3.2010, n. 40

Sulla base dell’art. 54 del t.u.e.l. il sindaco di Selvazzano Dentro emana un’ordinanza in cui vieta l’accattonaggio in tutto il territorio comunale salvo le aree agricole. Il provvedimento viene impugnato di fronte al T.a.r. Veneto, il quale rileva che la normativa vigente, prevedendo la possibilità per il sindaco di adottare ordinanze “anche” contingibili ed urgenti a tutela della incolumità e della sicurezza urbana, consente l’adozione di provvedimenti sforniti del carattere della contingibilità e dell’urgenza ed ha, così, eliminato la necessità di qualsivoglia limite temporale di efficacia. Il giudice amministrativo dopo aver ripercorso la giurisprudenza della Corte costituzionale in tema di potere di ordinanza, ritiene di non poter addivenire ad una interpretazione costituzionalmente orientata della disposizione, in quanto la norma presenta una indeterminata latitudine in materie afferenti a diritti e libertà individuali.


Editoriale, fasc. n. 2/2010 Stampa E-mail
Scritto da Filippo Donati   
I saggi contenuti nel fascicolo 2/2010 confermano sotto diversi profili la “crisi” del tradizionale sistema delle fonti, che riflette il progressivo superamento di un modello incentrato sul Parlamento nazionale e sul ruolo preminente riconosciuto alla legge formale rispetto alle altre fonti del diritto.
I motivi che hanno contribuito alla crisi di questo modello sono in parte noti e sono già stati oggetti di analisi scientifiche. Sul piano “esterno” si assiste ad una continua erosione della sovranità statale correlata al processo di integrazione europea ed alla sempre maggiore rilevanza che le fonti di rango internazionale (in primo luogo la Convenzione europea dei diritti dell’uomo) vengono ad assumere nel nostro ordinamento. Sul piano “interno” si assiste ad una sempre più intensa devoluzione di poteri normativi ed amministrativi in favore delle comunità locali, a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione. Si assiste inoltre ad una costante erosione della “centralità” della legge formale per l’uso sempre più ampio delle fonti normative del Governo e delle autorità indipendenti, nonché per l’abuso delle ordinanze di protezione civile, un tempo circoscritte a casi di calamità naturali o di catastrofi e successivamente estese ai cosiddetti “grandi eventi”. Ne è scaturito un sistema in cui lo Stato e il Parlamento non sono più il centro ordinante del sistema e nel quale si vengono sempre più spesso a creare antinomie tra fonti di diverso grado e di diversa provenienza, cui i tradizionali criteri della gerarchia e della competenza non consentono di offrire risposte univoche e soddisfacenti. Sistema che riflette una evidente modifica della forma di Stato (alla luce del nuovo regionalismo delineato a partire dalla legge costituzionale n. 3 del 2001 e degli sviluppi dell’Unione europea) e della forma di governo (alla luce del progressivo rafforzamento dell’esecutivo, favorito anche dalla nuova legge elettorale).
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Tavola rotonda: lo "stato" attuale del nostro sistema di produzione normativa Stampa E-mail

In questo numero pubblichiamo il saggio del prof. Enzo Cheli icon

Fino ad ora sono stati i saggi di:

icon Paolo Caretti, La "crisi" della legge parlamentare

icon Antonio Ruggeri, E' rimediabile il disordine delle fonti?

icon Franco Modugno, Sul ruolo della legge parlamentare (considerazioni preliminari)

Per vedere le domande intorno alle quali ha preso le mosse la tavola rotonda vai all’editoriale di Andrea Simoncini apparso nel fasc. n. 2/2009.

 
Atti del seminario "Le riforme dei regolamenti dei Consigli regionali" Stampa E-mail
"Le riforme dei regolamenti dei Consigli regionali". Materiali dal convegno svoltosi a Roma il 16 aprile 2010, a cura di Eduardo Gianfrancesco e Nicola Lupo. All'interno sono presenti i saggi inediti di Paolo Caretti, Antonio D'Atena, Ilaria Carlotto, Daniele Coduti, Valentina Fiorillo, Piero Gambale, Valentina Cardinale e Cristina Gazzetta, Stefania Mabellini, Pietro Milazzo, Massimo Rubechi.
 
Dossier decreto-legge "salva liste" Stampa E-mail

Il dossier curato da Giovanni Di Cosimo raccoglie gli interventi ad un seminario di approfondimento sul decreto-legge n. 29/2010 che si è svolto presso il Dipartimento di diritto pubblico e teoria del governo dell’Università degli Studi di Macerata il 21 aprile 2010. All'interno i contributi inediti di: Erik Longo, Benedetta Barbisan, Luigi Cozzolino, Raffaella Niro; Giuseppe Laneve; Fulvio Costantino, Angela Cossiri.

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  • Image Oltre all'integrale pubblicazione online dei volumi dell'Osservatorio sulle fonti dal 1996 al 2000, disponibile nella sezione Archivio Osservatorio e resa possibile dall'attiva collaborazione della Giappichelli Editore, nella sezione Saggi sono periodicamente pubblicati approfondimenti dedicati ad aspetti specifici del sistema delle fonti. Per chiunque volesse contribuire con un proprio scritto, è possibile sottoporre il materiale all'attenzione della Direzione scrivendo all'indirizzo email saggi@osservatoriosullefonti.it

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