La Commissione Politiche dell’UE del Senato solleva alcuni rilievi sul rispetto del principio di proporzionalità di alcune proposte di atti comunitari (3/2012)

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Risoluzione della 14ª Commissione su: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica delle direttive 1999/4/CE, 2000/36/CE, 2001/111/CE, 2001/113/CE e 2001/114/CE per quanto riguarda le competenze da conferire alla Commissione COM(2012)150 def.

Doc. XVIII-bis n. 77 – 1° agosto 2012 

Risoluzione della 14ª Commissione su: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione 2003/17/CE del Consiglio estendendo il periodo della sua applicazione e aggiornando i nomi di un paese terzo e delle autorità incaricate di certificare e controllare la produzione COM(2012)343 def.

Doc. XVIII-bis n. 80 – 1° agosto 2012

Motivi della segnalazione 

In due risoluzioni (Doc. XVIII-bis nn. 77 e 80) la 14ª Commissione solleva alcuni rilevi sul rispetto del principio di proporzionalità degli atti al suo esame.

Nel primo caso la Commissione del Senato valuta negativamente come la proposta di direttiva (COM(2012)150 def.) preveda che la Commissione europea possa modificare «elementi essenziali» relativi alle denominazioni e alle definizioni contenute negli allegati delle direttive su cui andrebbe ad incidere. Ancora una volta il Senato sottolinea come gli elementi essenziali, ex articolo 290, paragrafo 1, comma 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, siano «riservati all’atto legislativo e non possono pertanto essere oggetto di delega di potere». Il Senato richiama inoltre il parere motivato sul mancato rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità del Consiglio federale austriaco che ha ritenuto nel caso violato il principio generale potestas delegata non delegatur nonché il principio dell’attribuzione espressa, su cui sono basate le competenze nell’Unione europea.

Nel secondo caso (Doc. XVIII-bis n. 80) la 14ª Commissione si pronuncia in tema di proporzionalità relativamente ad una proposta di modifica della decisione 2003/17/CE sulle sementi, ritenendo non sufficientemente motivato l'ampliamento di una proroga rispetto a quanto previsto e ritenuto opportuno dalla normativa in vigore.

E.B.