FONTI DELL'UNIONE EUROPEA E INTERNAZIONALI

 

A cura di Adelina Adinolfi, Annalisa Ciampi e Filippo Donati, con la collaborazione di Federico Gianassi, Nicole Lazzerini e Deborah Russo


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Corte di Giustizia, sent. 15 gennaio 2014, causa C-176/12 Association de Médiation sociale (fasc. 1/2014)

La Corte di giustizia si pronuncia sugli effetti diretti orizzontali della Carta dei diritti fondamentali

Nella sentenza in epigrafe la Corte di giustizia ha fornito una risposta, seppur per molti versi ancora molto parziale, alla domanda relativa alla idoneità delle disposizioni della Carta dei diritti fondamentali ad applicarsi nelle controversie tra privati. Tale domanda era stata “schivata” – non senza qualche acrobazia interpretativa – nella precedente sentenza Dominguez.[1] In Association de médiation sociale, pur escludendo l’efficacia orizzontale del diritto al centro del procedimento principale – il diritto dei lavoratori all’informazione all’interno dell’impresa (art. 27 della Carta) –, la Corte ha sostanzialmente affermato che alcune disposizioni della Carta possono produrre effetti diretti anche orizzontali. Tra queste vi è sicuramente l’art. 21(1), almeno rispetto al principio di non discriminazione in base all’età lì enunciato.

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