Rubriche

Tra giugno e ottobre 2021 diverse sono state le iniziative assunte dalla Camera dei deputati per la partecipazione agli affari europei. Tra queste, va senz’altro menzionato lo svolgimento da parte della XIV Commissione di una indagine conoscitiva, tutt’ora in corso, sugli strumenti per la prevenzione e la riduzione delle procedure di infrazione a carico dell'Italia. Inoltre, la medesima Commissione parlamentare e la III Commissione si sono espresse, rispettivamente, con un parere e con un documento finale sul Piano d'azione dell'Unione europea sulla parità di genere III – Un'agenda ambiziosa per la parità di genere e l'emancipazione femminile nell'azione esterna dell'UE (JOIN(2020)17) e sul «Partenariato rinnovato con il vicinato meridionale - Una nuova agenda per il Mediterraneo» (JOIN(2021) 2 final) (cfr. in particolare, i pareri favorevoli con osservazioni della XIV Commissione, del 28 luglio 2021 e del 3 agosto 2021).
Al Senato, la 14a Commissione permanente ha attivato la procedura di Dialogo politico in relazione ad una iniziativa della Commissione europea in materia di unione doganale.
Da segnalare, infine, la conclusione dell’iter di conversione del decreto-legge n. 77 del 2021 (c.d. “decreto semplificazioni”). Le modifiche introdotte in sede di conversione si sono proposte infatti di rafforzare i poteri di monitoraggio delle Camere in relazione all’attuazione del PNRR, anche al fine di garantire il rispetto del calendario concordato in sede europea.

Camera dei deputati, XVIII leg., Bollettino delle Giunte e delle Commissioni n. 611, resoconto sommario della seduta della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni del 23 giugno 2021, Allegati 4 e 5.

Motivi della segnalazione

Il 23 giugno 2021, la IX Commissione Trasporti, 23 giugno, ha adottato due documenti finali (ex art. 127 reg. Cam.), tra loro tematicamente collegati, rispettivamente sulla Proposta di Regolamento relativo a un mercato unico dei servizi digitali (c.d. “legge” sui servizi digitali) COM(2020) 825 final e sulla Proposta di Regolamento relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale (c.d. “legge” sui mercati digitali) (COM(2020) 842 final.

Camera dei deputati, XVIII leg., Bollettino delle Giunte e delle Commissioni n. 619, resoconto sommario della seduta della XIV Commissione Politiche dell’Unione europea del 7 luglio 2021, Allegato.

Motivi della segnalazione

Nel quadro del dialogo politico con la Commissione europea, la XIV Commissione della Camera si è pronunciata ai sensi dell’art. 127 r.C. sulla Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza delle retribuzioni e meccanismi esecutivi (COM(2021)93 final). Adottando un parere favorevole con osservazioni, la Commissione Politiche dell’Unione europea ha rivolto un invito alla Commissione di merito, la XI Lavoro, presso cui l’esame del provvedimento è ancora in corso, affinchè valuti l’opportunità di segnalare nelle competenti sedi europee alcuni interventi migliorativi al testo dell’art. 4 della Proposta.

Motivo della segnalazione

L’art. 1 della legge 29 luglio 2021, n. 108, di conversione del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (c.d. “decreto semplificazioni”) è intervenuto per rafforzare il ruolo delle Camere nell’ambito dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Tali modifiche fanno seguito all’approvazione, sia alla Camera sia al Senato, di due risoluzioni che – pur esprimendo valutazioni nel complesso favorevoli rispetto al PNRR presentato dal Governo – hanno evidenziato l’esigenza di un rafforzamento degli strumenti di controllo parlamentare in materia (cfr. la segnalazione in questa rubrica: Oss. fonti, 2, 2021).

XVIII leg., A.S., res. int., seduta del 7 settembre 2021, p. 1 ss.

Motivo della segnalazione

Nel corso della seduta del 7 settembre 2021, la 14a Commissione permanente del Senato “Politiche dell’Unione europea” ha concluso l’esame, ai sensi dell’art. 35, c. 1 Reg. Sen., e per gli effetti di cui all’art. 50, c. 2 Reg. Sen., dell’Atto su “Le possibili iniziative legislative della Commissione europea sulla delimitazione del territorio doganale dell’Unione europea”.
Nell’ambito di tale esame, anche su sollecitazione del Consiglio regionale della Regione Friuli-Venezia Giulia, e con il parere favorevole del Governo, la Commissione ha deciso di proporre una modifica dell’art. 4 del regolamento (UE) n. 952/2013. L’intervento prospettato mira a mutare l’attuale status doganale del Porto Libero di Trieste da «regime di zona franca europea» a quello di «luogo escluso dal territorio doganale dell’UE». A tale scopo ha attivato la procedura di Dialogo politico ai sensi dell’art. 7 della legge n. 24 del 2012, adottando un’apposita risoluzione (Doc. XXIV, n. 51).

 

Il 3 novembre 2021 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale[1] le nuove modifiche delle norme integrative relative al processo costituzionale. Questa revisione porta a compimento la più importante e sostanziale riforma realizzata dalla Corte costituzionale nel 2020. Con la deliberazione dell’8 gennaio 2020[2] sono stati regolati, in particolare, gli interventi di terzi (mediante la revisione dell’art. 4 e l’introduzione del 4-bis), l’ammissibilità degli amici curiae (art. 4-ter) e degli esperti interpellabili dalla Corte (art. 14-bis)[3]. La novella recentemente pubblicata segna «un passaggio storico: con le nuove Norme, infatti, il giudizio costituzionale abbandona il vecchio “modello cartaceo” e passa alla totale digitalizzazione degli atti processuali»[4].

Ord. n. 188/2021

Giudizio sull'ammissibilità di ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato

Deposito del 24/09/2021; Pubblicazione in G. U. 29/09/2021 n. 39.

Il deputato Andrea Cecconi ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in riferimento alla decisione del Presidente della Camera di deputati, comunicata con lettera del 10 gennaio 2020, di non ammettere il progetto di legge A.C. n. 1781 presentato dallo stesso ricorrente (cofirmatario l’onorevole Antonio Tasso), recante «Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica, nonché norme concernenti la determinazione e la revisione dei collegi uninominali»;

Sentenza n. 151/2021 – giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale

Deposito del 12/07/2021 – Pubblicazione in G.U. 14/07/2021 n. 28

Motivo della segnalazione
Con la sentenza n. 151/2021 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile una questione di costituzionalità dell’art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, nella parte in cui non prevede un termine per la conclusione del procedimento sanzionatorio mediante l’emissione dell’ordinanza-ingiunzione o dell’ordinanza di archiviazione degli atti. L’ordinanza del giudice a quo lamentava l’incompatibilità di questa previsione con gli artt. 3, 97 e 117, primo comma, Cost.: il fatto che l’autorità competente possa emettere il provvedimento sanzionatorio anche a notevole distanza di tempo dall’accertamento dell’illecito e dalle deduzioni difensive dell’incolpato darebbe luogo a un contrasto coi principi d’imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione, oltre che con la tutela del legittimo affidamento e col principio di eguaglianza. Né; aggiunge il giudice rimettente, si potrebbe pensare di applicare l’art. 2 della legge n. 241/1990 per soddisfare l’esigenza di certezza dei rapporti giuridici.

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Fascicolo n. 1/2022

Tecnica legislativa e innovazione tecnologica

Firenze, 12 maggio 2022
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Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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