AGCM - AGCOM - ANAC - GARANTE PRIVACY 2025

 

Periodo di riferimento: dicembre 2024 – febbraio 2025

1. Premessa

Nel periodo di riferimento considerato, non risultano adottati dal Garante per la protezione dei dati personali (di seguito, “Garante”) atti normativi ovvero provvedimenti di carattere generale.

Essendo questa rubrica dedicata all’analisi degli atti vincolanti in senso proprio si farà in premessa un breve cenno all’evoluzione del quadro normativo in materia di poteri del Garante.

Con l’abrogazione dell’articolo 40[1] del d.lgs. n. 196/2003 (“Codice privacy”) che disciplinava le autorizzazioni generali[2] e con la più recente abrogazione dell’art. 2 quinquiesdecies[3] del Codice Privacy che attribuiva al Garante il potere di adottare provvedimenti di carattere generale[4] si è ridotto di gran lunga lo spazio degli “atti fonte che derivano dall’esercizio di poteri normativi”, a beneficio degli “atti fonte che derivano dall’attività normativa di fatto del Garante”[5] .

Periodo di riferimento: luglio 2025 – ottobre 2025

1. Premessa

Nel periodo di riferimento considerato (luglio-ottobre), non risultano adottati dal Garante per la protezione dei dati personali (di seguito, “Garante”) provvedimenti di carattere generale. Alla luce del quadro normativo vigente, il Garante per la protezione dei dati personali non dispone più di un “potere normativo in senso stretto”. L’abrogazione dell’art. 40 del Codice Privacy, che disciplinava le autorizzazioni generali, e dell’art. 2-quinquiesdecies, che attribuiva al Garante la facoltà di adottare provvedimenti di carattere generale, ha significativamente ridotto lo spazio per l’emanazione di “atti normativi” da parte dell’Autorità[1].

In questo contesto, la funzione del Garante si è progressivamente orientata verso una regolazione di fatto, esercitata attraverso atti di soft law[2] come linee guida, raccomandazioni e finanche provvedimenti particolari “con effetti generali”.

Nel periodo di riferimento, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato due atti regolamentari di aggiornamento. AI fini della presenta nota, rilevano:

  • Delibera n. 518/2024, che ha introdotto modifiche al Regolamento concernente la disciplina contabile dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, riguardanti aspetti di natura interna all’ANAC[1].
  • Delibera n. 552/2024, che ha modificato il regime di impugnazione della decisione della Stazione Appaltante di non conformarsi a un parere di precontenzioso, come disciplinato nel Regolamento in materia di pareri di precontenzioso.

Periodo di riferimento: maggio 2025 – settembre 2025

I. Introduzione

Nel periodo di riferimento considerato, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (d’ora in poi, l’Autorità) ha adottato alcuni rilevanti provvedimenti di natura regolamentare, vale a dire la Delibera 173/25/CONS, recante «Modalità applicative dell'esercizio del diritto di cronaca con particolare riferimento alla produzione, distribuzione e trasmissione delle immagini correlate ai sensi dell'articolo 2 lettera M) del decreto legislativo 9/2008 e dell'art. 3 del Regolamento allegato alla Delibera N. 405/09/CONS»[1].

L’obiettivo della delibera è chiarire come deve essere esercitato il diritto di cronaca, in particolare quando si tratta di immagini che sono “collegate” a un evento sportivo, sebbene le immagini medesime non siano, in origine, parte integrante delle immagini trasmesse in diretta.

Negli ultimi mesi, tra i provvedimenti di maggiore rilevanza adottati dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si distinguono le “Proposte di riforma concorrenziale ai fini della Legge annuale per il mercato e la concorrenza - Anno 2024[1], presentate al Governo nell’ambito della predisposizione del relativo disegno di legge.

Il ddl annuale per il mercato e la concorrenza assume nel 2025 un significato particolare perché «momento importante dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».

L’AGCM individua cinque aree in cui intervenire per rendere il sistema più competitivo.

Particolare attenzione è riservata al settore dei servizi infrastrutturali, tra cui:

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Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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