Novità legislative riguardanti la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol (2/2025)

 Il 12 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il disegno di legge costituzionale recante “Modifiche allo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol”. L’intervento si propone di realizzare l’adeguamento dell’autonomia della Regione e delle due Province autonome alla riforma del Titolo V della Costituzione (già preannunciato dall’art. 10 della legge cost. n. 3 del 2001), anche per rimediare alla successiva interpretazione della riforma da parte della giurisprudenza costituzionale, che si ritiene abbia condotto a una riduzione degli spazi di autonomia.

 

In particolare, il d.d.l. interviene:

- sulle competenze legislative della Regione e delle Province autonome, abrogando il limite delle “norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica” (art. 4); qualificando espressamente come “esclusiva” la competenza legislativa ex art. 4 dello Statuto; introducendo nuove competenze, quali “la disciplina del rapporto di lavoro e della relativa contrattazione collettiva” del personale regionale e provinciale; la “tutela dell’ambiente e dell’ecosistema di interesse provinciale, compresa la gestione della fauna selvatica” (art. 8, n. 29-bis); il commercio (art. 29-ter); ampliando alcune competenze esistenti (art. 8, nn. 5, 17, 19 e 24);

- sulla promulgazione delle leggi regionali e provinciali, in relazione alla quale viene riscritto l’art. 55, abrogando il procedimento di controllo preventivo non più applicato dopo la novella costituzionale del 2001;

- sull’impugnativa delle leggi statali, che viene subordinata alla deliberazione della Giunta, anziché del Consiglio (art. 98);

- sulle funzioni del Presidente della Provincia, chiamato ad esercitare le attribuzioni spettanti all’autorità di pubblica sicurezza in materia di gestione della fauna selvatica, ad eccezione della disciplina relativa alle armi e alle munizioni, all’attività di autorizzazione e all’attività sanzionatoria;

- sull’esercizio del diritto elettorale attivo nella Provincia autonoma di Bolzano, per il quale è richiesto il requisito della residenza nel territorio regionale per un periodo ininterrotto di due (anziché quattro) anni;

- sulla composizione della Giunta provinciale di Bolzano, in riferimento alla quale viene introdotto quale criterio alternativo quello dell’adeguamento, in tutto o in parte, alla consistenza dei gruppi linguistici quale risulta dall’ultimo censimento linguistico; la scelta di tale criterio è subordinata alla decisione del Consiglio provinciale adottata a maggioranza assoluta;

- sulla composizione degli organi di governo dei comuni della Provincia di Bolzano, relativamente ai quali si prevede che qualora nel consiglio comunale sia presente un solo consigliere appartenente ad un gruppo linguistico, la facoltà per il consiglio stesso, con il voto della maggioranza dei suoi componenti, di riconoscere la sua rappresentanza nella giunta comunale;

- sul procedimento di revisione statutaria, con l’introduzione del principio dell’intesa, temperato dalla previsione che “ove l’intesa non sia raggiunta entro il termine di sessanta giorni, le Camere possono adottare le modificazioni a maggioranza assoluta dei propri componenti nella seconda votazione, fermi restando i livelli di autonomia già riconosciuti

- sulle norme di attuazione, che possono recare anche disposizioni volte ad armonizzare l’esercizio della potestà legislativa regionale e provinciale con quella statale, tenendo conto delle particolari condizioni di autonomia attribuite alla Regione e alle Province autonome di Trento e di Bolzano;

- sull’adeguamento della denominazione della Regione e delle Province autonome, ovunque riportata nel testo dello Statuto, alle modifiche apportate in Costituzione dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

Sul d.d.l. cost., il 7 maggio 2025, il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano e il Consiglio della Provincia autonoma di Trento hanno espresso parere favorevole ai sensi dell’articolo 103 dello Statuto di autonomia. Il 14 maggio si è espresso a sua volta favorevolmente il Consiglio della Regione autonoma Trentino-Alto Adige.

Il 12 giugno anche la “Commissione permanente per i problemi della provincia di Bolzano”, prevista dalla misura n. 137 del “Pacchetto”, ha espresso il suo parere positivo alla riforma dell’autonomia.

Osservatorio sulle fonti

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