FONTI STATALI 2024

 

Il disegno di legge recante “Modifica all'articolo 87 e al titolo IV della parte seconda della Costituzione in materia di separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura”,  presentato in data 26 gennaio 2023 (AS 504), e il disegno di legge costituzionale "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare", presentato dal Governo alla Camera dei deputati in data 13 giugno 2024 (AC 1917), approvato in prima deliberazione il 16 gennaio 2025 e trasmesso al Senato (AS 1353), sono attualmente in corso di esame congiunto in sede di Commissione Affari costituzionali del Senato.

Il disegno di legge costituzionale di iniziativa parlamentare AS 504 ha l’obiettivo di introdurre nell’ordinamento la separazione delle carriere dei magistrati giudicanti e requirenti mediante la modifica del Titolo IV della Costituzione.

A partire dal 2022, è stata introdotta nell’ordinamento militare la libertà di associazione sindacale. Una serie di atti successivi ha declinato in maniera più specifica tale libertà sino agli inizi del 2025 in cui è stato emanato un regolamento di attuazione delle norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare.

Come noto, la legge 28 aprile 2022, n. 46, ha ridisegnato il quadro normativo nell'ambito del quale è possibile affermare il riconoscimento della libertà di associazione sindacale per gli appartenenti alle forze armate. Il provvedimento è stato approvato dopo una importante sentenza della Corte costituzionale che nel 2018 ha ribaltato un proprio consolidato approccio giurisprudenziale alla materia di diritti sindacali dei militari (sentenza n. 120 del 2018), riconoscendo per la prima volta la legittimità di associazioni professionali di personale militare a carattere sindacale.

Il Governo al fine di attuare la riconosciuta libertà di associazione sindacale dei militare ha adottato il decreto-legge 9 maggio 2024, n. 61, recante disposizioni urgenti in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, personale militare e civile del Ministero della difesa e operatività delle Forze armate.

1. Premessa

L’esperienza della XIX legislatura della Repubblica Italiana ha avuto inizio il 13 ottobre 2022. Tale legislatura costituisce la prima successiva al referendum costituzionale del 2020, che ha sancito la riduzione del numero dei parlamentari.

L’entrata in vigore della legge costituzionale n. 1/2020 - che ha ridotto il numero dei parlamentari (da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi) - ha imposto un ripensamento e un riassetto dell’organizzazione interna delle Camere, in particolare delle commissioni parlamentari, al fine di adeguare strutture, procedure e numeri alla nuova consistenza dell’organo legislativo.

Il Senato ha approvato il 17 settembre 2025 in via definitiva la legge italiana sull’Intelligenza Artificiale, primo esempio in Europa che disciplina lo sviluppo e l’adozione dei sistemi di IA in coerenza con l’AI Act europeo (Regolamento (UE) 2024/1689 (“AI Act“)), secondo una visione antropocentrica, e nel solco di un uso trasparente e responsabile dell’IA. Si occupa di diversi settori nei quali l’IA può essere adottata – sanità, lavoro, pubblica amministrazione e giustizia– prevedendo garanzie di trasparenza e di responsabilità.

Come proclamato all’art. 1 «l'utilizzo di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale per finalità generali avvengono nel rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà previste dalla Costituzione, del diritto dell'Unione europea e dei principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, protezione dei dati personali, riservatezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e sostenibilità». Tali sistemi devono garantire il potere decisionale dell’uomo, l’explicability, la trasparenza ed in linea con NIS 2  deve essere garantita la cybersicurezza lungo tutto il ciclo di vita di tali sistemi, secondo un approccio proporzionale e basato sul rischio.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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