INTERNA CORPORIS DEGLI ORGANI COSTITUZIONALI 2024

1. Il 3 marzo 2025 il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Pres. Alfredo Mantovano, e il Ministro per i rapporti con il Parlamento, sen. Luca Ciriani, hanno inviato una lettera , a firma congiunta, a tutti i Ministri e, per conoscenza all’Ufficio di segreteria del Consiglio dei Ministri, avente ad oggetto il coordinamento dell’attività normativa del Governo anche nelle sedi parlamentari.

La lettera sviluppa le comunicazioni rese dal Sottosegretario di Stato in occasione della riunione preparatoria della seduta del Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2025 e reca «indicazioni» dirette ai componenti del Governo (e, indirettamente, ai loro uffici di diretta collaborazione) al fine di superare criticità riscontrate nell’iter parlamentare e, in particolare – vista anche la ricorrenza di tali provvedimenti – nella conversione dei decreti-legge.

Si tratta di un breve documento, suddiviso in quattro punti, dedicati al «Rispetto dei tempo per l’istruttoria degli emendamenti parlamentari», agli «Emendamenti parlamentari di preminente interesse del Governo», agli «Emendamenti governativi» (in generale), e alla «Omogeneità dei decreti-legge» (punto in realtà riferito piuttosto alla omogeneità tra provvedimento d’urgenza e proposte emendative ad esso riferite). Come è evidente già da questa sommaria indicazione dei contenuti, la firma congiunta si giustifica alla luce dell’oggetto composito della comunicazione, attinente sia al coordinamento dell’attività interna al Governo in relazione ai processi di produzione normazione (facente capo, in ultima analisi, al Sottosegretario di Stato), sia ai riflessi di tale coordinamento nelle attività governative all’interno delle sedi parlamentari (di responsabilità specifica del Ministro per i rapporti con il Parlamento).

Dopo quasi due mesi dalla seduta del 27 maggio 2025 la Giunta per il regolamento del Senato è stato pubblicato il resoconto sommario della discussione, dal quale emerge l’approvazione, a maggioranza, di un parere relativo al ricorso, anche in Commissione durante l’esame dei disegni di legge costituzionale, delle tecniche di razionalizzazione delle votazioni comunemente note come «tecnica del “canguro”».

La convocazione della Giunta era stata richiesta – sulla base di una innovazione regolamentare risalente alla riforma del 2017 – dalle opposizioni, che contestavano le modalità procedurali seguite in occasione della discussione del testo in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare (A.S. 1353, XIX leg.). Non senza qualche paradosso, all’esito della discussione, il parere approvato dalla Giunta, con i voti della sola maggioranza, ha finito per avallare la procedura seguita in 1a Commissione, nonché per “elevare” quanto accaduto da mero precedente a fonte del diritto, alla luce del valore normativo riconosciuto ai pareri della Giunta per il regolamento.

1. Nella riunione della Giunta per il Regolamento del 18 gennaio 2023, il Presidente della Camera dei deputati ha dato avvio al c.d. “secondo binario” di riforme del Regolamento della Camera dopo l’approvazione, nel novembre 2022, del primo pacchetto di riforme regolamentari riguardanti gli adeguamenti numerici conseguenti alla riduzione del numero dei parlamentari[1]. In tale occasione, il Presidente Fontana ha individuato i punti sui quali in passato sono emerse le maggiori esigenze di aggiornamento del Regolamento e le maggiori criticità nel funzionamento della Camera stessa, rimettendo l’individuazione del perimetro tematico dell’intervento di riforma regolamentare ai due relatori, l’On. Iezzi e l’On. Fornaro, rispettivamente l’uno di maggioranza e l’altro di opposizione.  Al fine di assicurare però la più ampia condivisione e il dispiegarsi del confronto tra le forze politiche nell’elaborazione della proposta della Giunta, nella riunione del 13 aprile 2023 è stato costituito per iniziativa della Presidenza della Camera un “gruppo di lavoro informale” composto, oltre che dai relatori, da un deputato della Giunta per ciascun altro Gruppo.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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