Le proposte della Commissione europea per rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare al vaglio del Senato (2/2025)

Nella seduta del 9 aprile 2025, la 4a Commissione permanente del Senato ha concluso l’esame della proposta COM(2024) 576 relativa al rafforzamento della cooperazione tra autorità nazionali contro pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare nonché della proposta COM(2024) 577 concernente il rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera.

La 4a Commissione ha ritenuto rispettato il principio di sussidiarietà in quanto gli obiettivi individuati da tali proposte non possono essere raggiunti efficacemente dai singoli Stati membri. Ha altresì ritenuto corrette le basi giuridiche indicate dalla Commissione europea (artt. 42 e 43 TFUE). In generale, il Senato ha accolto positivamente l’intento di tutelare gli agricoltori in un contesto recentemente aggravato da crisi e aumenti dei costi.

 

Al tempo stesso – agendo al di fuori della procedura di Early Warning System – la risoluzione approvata ha indicato tre elementi di criticità.

In primo luogo, le soluzioni individuate dalla Commissione europea potrebbero risultare insufficienti per rafforzare realmente la posizione degli agricoltori. Da qui un invito a potenziare le misure previste, ad esempio inserendo uno specifico divieto di acquisto di prodotti agricoli e alimentari al di sotto del costo di produzione.

In secondo luogo, la risoluzione ha evidenziato il rischio di un abbassamento del livello di tutela in Italia per effetto di una normativa europea eccessivamente generica.

Infine, la risoluzione ha sottolineato come l’ampia discrezionalità lasciata agli Stati membri potrebbe generare disomogeneità normative e incertezze giuridiche.

Alla luce di tali osservazioni, la 4a Commissione ha dunque ritenuto solo parzialmente rispettato il principio di proporzionalità. La risoluzione approvata costituisce atto di indirizzo al Governo ai sensi dell’art. 7 della legge n. 234 del 2012. Di conseguenza, il Governo sarà tenuto ad assicurare che la posizione rappresentata dall’Italia in sede di Consiglio dell’Unione europea e di altre istituzioni UE sia conforme agli indirizzi definiti dalla risoluzione.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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