di Massimo Cavino
SOMMARIO: 1. L’originaria ripartizione del potere regolamentare tra Università e Ministero e le ragioni del suo superamento. – 2. La ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario. – 3. Il limite alla spesa tra sostenibilità e fabbisogno. – 4. La contabilità economico-patrimoniale. – 5. Legalità sostanziale e leale collaborazione. Conclusione.
This paper examines the evolution of financial and accounting autonomy granted to Italian public universities, analyzing the progressive erosion of institutional self-governance in favor of centralized ministerial control.
The analysis begins by contrasting the original framework of Law n. 168/1989, which provided universities with extensive regulatory power, against the subsequent reforms. Driven by the perceived need for rationalization of public spending, legislation starting in the 1990s and culminating in Law n. 240/2010 systematically transferred regulatory authority from individual universities to ministerial decrees.
Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.
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