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Elementi comuni e differenziazione tra le istituzioni universitarie nel quadro dell’autonomia: Università pubbliche, private, telematiche

di Giorgio Sobrino

 

SOMMARIO: 1. Introduzione: un quadro d’insieme delle Istituzioni universitarie italiane, tra Atenei statali, privati e Università telematiche. – 2. Le fonti di disciplina delle Istituzioni universitarie pubbliche e private; in particolare il problema dell’accreditamento ed i rispettivi criteri. – 3. La disciplina delle Università telematiche: aspetti evolutivi e problematici. – 4. L’organizzazione interna delle Università non statali e la garanzia della libertà di ricerca (e didattica) nel loro contesto: un confronto con l’Università pubblica. – 5. Osservazioni conclusive: quale “spazio” per l’esercizio dell’autonomia costituzionale, tra Università pubbliche e private?

 

This article analyzes the contemporary Italian university system, examining the common elements and points of differentiation between public (state-owned), private (non-state), and telematic (online) universities within the framework of constitutional autonomy. The Italian system, comprising 99 institutions, is characterized by a significant heterogeneity in terms of legal status, size, and territorial distribution.
A central theme is the regulatory and accreditation framework, which applies uniformly to both state and private institutions. This paper argues that while intended to ensure quality standards, this "flat" system, with homogenous evaluation criteria for accreditation, tends to push diverse institutions toward uniformity, creating tension with the constitutional principles of autonomy and academic pluralism.

 

 

Il reclutamento accademico e la valutazione della ricerca nel quadro delle recenti politiche di governance dell’autonomia universitaria

di Chiara Bertoldi

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. L’evoluzione delle politiche universitarie tra diritto europeo e diritto interno. – 2.1. L’università nello Stato unitario: dal modello liberale alla stagione fascista. – 2.2. L’università nell’Italia repubblicana: dal riconoscimento costituzionale alla legge Ruberti. – 2.3. L’università nella stagione delle riforme: autonomia guidata e

 

Through an analysis of the key stages in the development of university policies, the paper critically examines the relationship between these policies and the definition of the extent of university autonomy, with particular reference to two crucial areas: the regulation of academic recruitment and the use of evaluation as a regulatory tool.

 

Il sistema della governance universitaria italiana, tra principi costituzionali e mutamenti istituzionali

di Massimiliano Malvicini

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il Ministero dell’Università e della Ricerca. – 3. Gli organi consultivi e ausiliari centrali. – 3.1. Il Consiglio Universitario Nazionale. – 3.2 Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. – 3.3 Il Comitato nazionale per la valutazione della ricerca. – 3.4. L’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema universitario e della ricerca. – 4. Gli enti associativi dotati di competenze istituzionali. – 4.1 La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. – 4.2. Il Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie. – 5. Osservazioni conclusive.

 

Focusing on the “macro” or “systemic” level of governance, this essay provides a detailed examination of the institutional architecture of the Italian higher education system. In particular, the analysis begins with the Italian Ministry of University and Research (MUR), tracing its historical evolution and complex organizational framework. It then proceeds to investigate the roles of central advisory and auxiliary bodies, such as the National University Council (CUN) and the National Council of University Students (CNSU). The study also encompasses institutions responsible for evaluation, including the National Agency for the Evaluation of the University System and Research (ANVUR) and the National Committee for the Evaluation of Research (CNVR), alongside associative bodies with some institutional functions, namely the Conference of Italian University Rectors (CRUI) and the Conference of General Directors of University Administrations (CODAU). By dissecting the functions and interplay of these actors, the essay highlights the critical issues within the current governance model and, ultimately, argues for a renewed discussion that reconciles the demands of centralized system coordination with the constitutional principle of autonomy.

 

La comunità universitaria: docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo

di Lucilla Conte

 

SOMMARIO: 1. La comunità universitaria in prospettiva storica e «transecolare». La «conflittualità potenziale» con il potere politico. – 2. L’autonomia universitaria e i suoi principali profili. Prospettiva assunta in relazione alla comunità universitaria. – 3. L’università italiana nella società contemporanea, tra continuità e discontinuità. – 4. La comunità universitaria e le sue componenti. – 4.1. Docenti e ricercatori. – 4.2. Studenti. – 4.3 Personale tecnico-amministrativo. – 5. La comunità universitaria e le relazioni tra le sue componenti. A chi “appartiene” l’Università?

 

The contribution focuses on the concept of academic community, analyzing it from a historical perspective, but also paying attention to the legal implications arising from the recognition of the autonomy granted to it by the Italian Constitution. The three main components of the academic community (university professors and researchers, students and technical and administrative staff) are object of study in their specificity and regarding their connections, trying to give an ansewer to the question: «to whom does the university belong»?

 

 

La declinazione dell’autonomia con riguardo alle tre missioni dell’Università

di Nikolaj Vinai

 

SOMMARIO:1. Notazioni storiche sull’evoluzione dell’idea di Università e sulle sue “missioni”. – 1.1. La trasmissione della conoscenza: da studium generale ad istituzione pubblica. – 1.2. La prima rivoluzione accademica: la rivoluzione industriale del XIX secolo e la ricerca universitaria. – 1.3. La seconda rivoluzione accademica: l’integrazione dell’Università nel tessuto industriale, tecnologico ed economico delle società contemporanee. – 2. Fonti e margini dell’autonomia universitaria nella definizione delle sue “missioni”. – 2.1. Le garanzie attribuite alle libertà accademiche nelle fonti di diritto internazionale ed europeo ed in quelle di rango costituzionale. – 2.2. L’esercizio concreto dell’autonomia universitaria nelle attività di didattica e di ricerca. – 3. Considerazioni in materia di libertà d’insegnamento e di ricerca scientifica: l’autonomia come baluardo di difesa dai poteri centrali e le possibili frizioni tra libertà accademiche individuali e dimensione istituzionale dell’autonomia universitaria. – 4. La specificità della c.d. “terza missione” (TM): l’armonizzazione delle nozioni di autonomia, logica di mercato e razionalità economica. – 5. Considerazioni conclusive.

 

The present work investigates the issue of university autonomy with reference to the missions of teaching, research and the third mission. It will begin with a reconstruction of the historical landscape in which the three missions of the University and their respective characteristics, closely linked to the evolution of European and North American society, have gradually become established. The analysis will then focus on the sources and concrete margins of autonomy that universities possess with regard to the definition of their “missions”. Finally, we will look at some current critical issues relating to freedom of teaching and research, including those connected with the third “economic” mission, taking care to place them within the broader historical evolution of the “university” phenomenon.

 

L’autonomia finanziaria e contabile delle università statali. Esigenze di legalità sostanziale e di leale cooperazione

di Massimo Cavino

 

SOMMARIO: 1. L’originaria ripartizione del potere regolamentare tra Università e Ministero e le ragioni del suo superamento. – 2. La ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario. – 3. Il limite alla spesa tra sostenibilità e fabbisogno. – 4. La contabilità economico-patrimoniale. – 5. Legalità sostanziale e leale collaborazione. Conclusione.

 

This paper examines the evolution of financial and accounting autonomy granted to Italian public universities, analyzing the progressive erosion of institutional self-governance in favor of centralized ministerial control.
The analysis begins by contrasting the original framework of Law n. 168/1989, which provided universities with extensive regulatory power, against the subsequent reforms. Driven by the perceived need for rationalization of public spending, legislation starting in the 1990s and culminating in Law n. 240/2010 systematically transferred regulatory authority from individual universities to ministerial decrees.

 

 

L’autonomia normativa universitaria: alcune riflessioni per un’analisi critica sul sistema delle fonti dell’ordinamento universitario

di Federica Pasquini

 

SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive. – 2. Il fondamento costituzionale dell’autonomia normativa e il ruolo della legge nell’architettura dell’ordinamento universitario. – 3. Il disorganico e frammentario quadro legislativo. – 3.1. Il periodo della formalizzazione senza effettività. – 3.2. Dalla Legge Gelmini al PNRR: verso un’autonomia sempre più condizionata. – 4. Gli strumenti di normazione interna – 4.1. La fonte apicale dell’autonomia normativa universitaria: lo Statuto di Ateneo. – 4.2. Il ruolo e l’ipertrofia dei Regolamenti universitari: analisi di una crisi normativa silente. – 5. Geometrie variabili dell’autonomia normativa: UniTo e UniUPO a confronto. – 6. Conclusioni.

 

This essay aims to offer an analysis of university regulatory autonomy that goes beyond a descriptive reconstruction of the topic. Through an examination of the main legislative interventions – from Ruberti Law (Law No. 168 of 1989) to the Italian National Recovery and Resilience Plan (NRRP/PNRR) – which have progressively reduced the autonomy granted to universities, and through a comparison between the Statutes and General Regulations of the University of Turin and the University of Eastern Piedmont, this work provides the reader with a tool to critically reflect on the (un)implementation of the academic autonomy in current institutional and political context. The decision to focus the analysis on the issue of university regulatory autonomy responds not only to systematic considerations but, above all, to the conviction that the preservation and implementation of the principle recognized in Article 33, paragraph 6, of the Constitution mainly depends on the dynamics that govern the system of legal sources.

 

L’autonomia universitaria fra principi costituzionali e coordinate sistemiche

di Luca Imarisio

 

SOMMARIO: 1. Emersione e fenomenologia del modello universitario europeo. – 2. Il confronto sul modello di Università nell’ordinamento unitario italiano: la parabola dell’autonomia universitaria dalla fase liberale all’esperienza fascista. – 3. La definizione delle coordinate costituzionali dell’autonomia universitaria: promozione della ricerca, libertà della scienza e ordinamenti autonomi dell’università. – 4. I limiti e gli ambiti dell’autonomia universitaria tra riserva di legge e interventi normativi secondari. – 5. L’università come istituzione presupposta, riconosciuta e garantita a livello costituzionale: un’autonomia funzionale costitutiva dell’ordinamento repubblicano. – 6. L’attuazione del modello: l’università come istituzione regolata e limitata a livello legislativo e regolamentare entro dinamiche sistemiche sovranazionali. – 7. Autonomia e responsabilità: i temi della valutazione, dell’accreditamento e del finanziamento. – 8. L’autonomia universitaria oltre l’orizzonte statale: il dialogo con le autonomie territoriali. – 9. L’autonomia universitaria oltre l’orizzonte ordinamentale italiano: le implicazioni del diritto dell’Unione Europea. Il Processo di Bologna e lo Spazio europeo dell’istruzione superiore. – 10. Gli interlocutori dell’autonomia universitaria: nella crisi della sovranità statale, le condizioni di un ambiguo ritorno alle origini?

 

This essay first develops a reconstruction of the historical foundations of the principle of university autonomy in the Italian constitutional system, then investigates the erosion of Italian universities autonomy, arguing that the "relativization" of the constitutional legal reserve (Art. 33) has produced a normative disorder. This is characterized by the proliferation of ministerial decrees and soft law instruments, imposing a model of "conditioned autonomy." This paradigm reframes universities as "managerial enterprises," prioritizing performance metrics and accountability over traditional academic governance, driven by public finance exigencies and the so called “Bologna Process”. The paper systematically reconstructs the complex hierarchy of legal sources (state law, soft law, institutional statutes) to critique this model. It concludes by exploring an evolution towards a system of "loyal cooperation" (leale collaborazione), necessary to restore autonomy as a constitutionally protected "functional value.

 

L’organizzazione delle Università: l’autonomia tra organi di governo e articolazione interna

di Simone Mallardo

 

SOMMARIO: 1. Le fonti primarie dell’autonomia organizzativa delle Università: dalla legge Ruberti alla riforma Gelmini. – 2. L’organizzazione delle Università: il modello sperimentale e il modello generale tra «organi di governo» e «articolazione interna». – 3. L’articolazione interna: …il ruolo dei Dipartimenti. – 3.1 …la dimensione dell’Ateneo. – 3.2 …le commissioni paritetiche. – 4. Gli organi di governo: il Rettore. – 4.1 Il Senato Accademico: struttura e funzioni di un organo a legittimazione rappresentativa. – 4.2 Il Consiglio di amministrazione: struttura e funzioni di un organo a legittimazione tecnico-professionale? – 4.3 Il Direttore generale. – 4.4 Il Nucleo di Valutazione e il Presidio di Qualità.

 

The essay analyzes the organization of Universities starting from the Ruberti law as the first implementation law of their autonomy and then proceeds with the analysis of the Gelmini law, which grants universities the possibility of adhering to two alternative organizational models: one experimental, never adopted in our system, the other general, which provides for a specific discipline of the governing bodies and of the internal structure. The second part of the work examines the role of the Departments as a place for carrying out research and teaching and then evaluates their relationship with the University's governing bodies, focusing on some problematic aspects of the Gelmini law.

 

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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