Le Rubriche dell'Osservatorio

Adesione della Repubblica Italiana al Trattato di Prum

Legge 30 giugno 2009, n. 85: "Adesione della Repubblica italiana al Trattato concluso il 27 maggio 2005 tra il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica d'Austria, relativo all'approfondimento della cooperazione transfrontaliera, in particolare allo scopo di contrastare il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale (Trattato di Prum). Istituzione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA. Delega al Governo per l'istituzione dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. Modifiche al codice di procedura penale in materia di accertamenti tecnici idonei ad incidere sulla libertà personale", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2009 - Supplemento ordinario n. 108.


Con legge 85/2009 il Presidente della Repubblica è autorizzato ad aderire al trattato di Prum. Con il Trattato di Prum alcuni Stati membri dell’UE hanno inteso rafforzare la cooperazione internazionale nella lotta contro il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale. Nella logica che ispira il Trattato, il raggiungimento di un più elevato livello di cooperazione si realizza con un migliore scambio di informazioni tra Stati; in particolare, con una più efficace trasmissione dei dati a carattere riservato. Tale trasmissione presuppone però un adeguato livello di protezione da parte della Parte contraente destinataria delle informazioni.

La ratifica del Trattato impone alcune modifiche dell’ordinamento interno.

Innanzitutto, sono istituiti, al fine di realizzare quanto previsto negli articoli 2 e seguenti del Trattato, la Banca dati nazionale del DNA (finalizzata alla raccolta dei profili del DNA) e il laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA che provvede alla tipizzazione del profilo del DNA e alla conservazione dei campioni biologici. È precisato che Il funzionamento e l'organizzazione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA saranno disciplinati con regolamenti ministeriali da approvarsi successivamente. In secondo luogo, la legge sancisce che lo scambio informativo dei dati del DNA e dei dati personali, di cui agli articoli 2-7 del Trattato di Prum, si applica conformemente alle disposizioni del codice nazionale in materia di protezione dei dati personali. Infine, vengono apportate alcune modifiche al codice di procedura penale; in particolare, alla disciplina relativa alle perizie idonee ad incidere sulla libertà personale qualora manchi il consenso dell’interessato e al prelievo coattivo di campioni biologici.

 

Analisi delle disposizioni rilevanti di legge:

L’articolo 5 della legge prevede l’istituzione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA le cui attività di prelievo di campione biologico e tipizzazione del profilo del DNA, trattamento, accesso e cancellazione dei dati nonché distruzione dei campioni biologici sono disciplinate dagli articoli 7-13.

L’articolo 24 della legge introduce l’articolo 224 bis del codice di procedura penale prevedendo che, quando si procede per certi gravi delitti, se per l'esecuzione di una perizia è necessario compiere atti idonei ad incidere sulla libertà personale e manca il consenso della persona da sottoporre all'esame del perito, il giudice, anche d'ufficio, può disporre con ordinanza motivata l'esecuzione coattiva della stessa, se la perizia risulta assolutamente indispensabile.

L’articolo 25 introduce l'articolo 359 bis del codice di procedura penale, che definisce la procedura per il compimento delle operazioni idonee ad incidere sulla libertà personale. Segnatamente: quando devono essere eseguite le operazioni di cui all'articolo 224-bis e manca il consenso della persona interessata, il pubblico ministero ne fa richiesta al giudice per le indagini preliminari che autorizza tali operazioni con ordinanza; nei casi di urgenza il pubblico ministero dispone lo svolgimento delle operazioni con decreto motivato.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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