Le Camere si esprimono sulle Relazioni 2013 della Commissione europea sui principi di sussidiarietà e di proporzionalità e sui rapporti con i Parlamenti nazionali (mentre prosegue il cammino verso il “nuovo” Senato) - (1/2015)

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Introduzione 

1. Nel periodo esaminato (1° novembre 2014-28 febbraio 2015) meritano di essere segnalati i pareri attraverso i quali le Commissioni Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato si sono espresse sulle Relazioni annuali 2013 della Commissione europea sui principi di sussidiarietà e di proporzionalità e sui rapporti con i Parlamenti nazionali. Pur sottolineando alcuni profili critici (di cui si dà conto nelle relative schede in questa Rubrica, cfr. infra), le Commissioni ribadiscono i buoni risultati resi dal meccanismo del controllo di cui al Protocollo n. 2 al Trattato di Lisbona e, più in generale, dal sistema del c.d. dialogo politico.

 

2. Da alcuni dati contenuti nel parere reso dalla Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato sulle due Relazioni, emerge come quest’ultimo nel 2013 si sia confermato uno dei Parlamenti nazionali più attivi nel rendere pareri, collocandosi al sesto posto nella classifica europea (con 36 pareri, di cui 2 motivati). La Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato sottolinea inoltre come nello svolgimento di tale attività, il Senato sia solito operare coinvolgendo le Assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, come d’altronde emerge da un paio di pareri di cui si dà conto nella relativa scheda in questa Rubrica (cfr. infra).

3. La sempre maggiore specializzazione acquisita nel corso degli ultimi anni dal Senato nella cura dei raccordi con l’Unione europea sembra d’altronde essere destinata a trovare una formalizzazione nelle competenze che verranno attribuite al Senato stesso ove andasse in porto la revisione costituzionale in corso (come già ampiamente segnalato nel numero 3/2014 di questa Rubrica, cui si rinvia per una rassegna dei principali commenti della dottrina su tali competenze). Si segnala peraltro che, nel periodo qui esaminato, la Camera dei deputati ha portato avanti l’esame di tale disegno di legge di revisione costituzionale, già approvato in prima deliberazione dal Senato l’8 agosto 2014 (A.C. 2613) (cfr. infra la relativa scheda).