Raccordi parlamentari Italia-UE

La Commissione per le politiche dell’Unione europea della Camera esprime parere negativo circa la Proposta di regolamento che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica (3/2025)

Nella seduta di giovedì 18 settembre 2025, la Commissione per le politiche dell’Unione europea della Camera ha esaminato la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2021/1119 che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica COM(2025) 524 final e ha espresso un parere motivato ai sensi dell’art. 6 del Protocollo n. 2 allegato al TUE e al TFUE.

La XIV Commissione osserva che, sebbene la decarbonizzazione e la lotta ai cambiamenti climatici costituiscano obiettivi condivisibili, l’introduzione di ulteriori traguardi vincolanti rischia di incidere negativamente sulla competitività dell’industria europea, già gravata da costi più elevati rispetto a quella di Paesi terzi caratterizzati da normative ambientali meno stringenti.

La Commissione sottolinea che l’Unione europea ha già fissato obiettivi giuridicamente vincolanti per il 2030 e il 2050, sicché l’aggiunta di un ulteriore traguardo obbligatorio comporterebbe un’ulteriore pressione sul tessuto produttivo. Inoltre, viene evidenziato come l’esame della proposta in sede europea abbia già messo in luce profonde divergenze tra Stati membri e gruppi parlamentari, a conferma della delicatezza del tema.

 

Sotto il profilo della sussidiarietà, il parere evidenzia che la Commissione europea non ha fornito una dimostrazione adeguata della necessità e del valore aggiunto di un intervento normativo a livello dell’Unione. In particolare, viene rimarcato che la proposta si limita a richiamare la valutazione di impatto allegata a una Comunicazione del 6 febbraio 2024, priva dunque di una propria e autonoma analisi aggiornata, malgrado l’evoluzione del contesto geopolitico ed economico che ha inciso profondamente sulle economie degli Stati membri.

Anche sotto il profilo della proporzionalità la proposta viene ritenuta carente: essa, infatti, non appare in grado di contemperare in modo equilibrato gli obiettivi climatici con l’esigenza di salvaguardare la competitività delle imprese europee, né tiene conto in misura sufficiente delle ricadute economiche e sociali della transizione ecologica. A tale riguardo, la Commissione richiama la necessità che eventuali interventi siano accompagnati da strumenti finanziari comuni a livello dell’Unione, capaci di rispondere adeguatamente al fabbisogno di investimenti e di affrontare le ricadute sociali, economiche e ambientali della transizione, anche attraverso forme di impegno finanziario condiviso.

In conclusione, il parere precisa che la proposta, così come formulata, non rispetta né il principio di sussidiarietà né quello di proporzionalità. Tuttavia, la Commissione si dichiara disponibile a una valutazione positiva qualora il testo fosse radicalmente modificato, prevedendo un traguardo flessibile e non obbligatorio, accompagnato da una rigorosa e aggiornata analisi di impatto.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

L’Osservatorio sulle fonti è stato riconosciuto dall’ANVUR come rivista scientifica e collocato in Classe A.

Contatti

Per qualunque domanda o informazione, puoi utilizzare il nostro form di contatto, oppure scrivici a uno di questi indirizzi email:

Direzione scientifica: direzione@osservatoriosullefonti.it
Redazione: redazione@osservatoriosullefonti.it

Il nostro staff ti risponderà quanto prima.

© 2017 Osservatoriosullefonti.it. Registrazione presso il Tribunale di Firenze n. 5626 del 24 dicembre 2007 - ISSN 2038-5633