Saggi fasc. n. 1/2020

Dalla doppia pregiudizialità al parametro di costituzionalità: il nuovo ruolo della giustizia costituzionale accentrata nel contesto dell’integrazione europea

di Andrea Cardone

 

SOMMARIO: 1. Una rivoluzione “promessa”. – 2. La “svolta” del 2017: la sentenza n. 269 e le contrastanti reazioni della dottrina. – 3. (segue): la pretesa e rigida inversione dell’ordine delle questioni pregiudiziali e le controindicazioni cui dà luogo: dal ruolo del giudice comune al successivo rinvio per «altri profili»; dalla non sanzionabilità dell’ordine agli “eccessi interpretativi” della giurisprudenza; dalla posizione del giudice di ultima istanza all’effettività della tutela. Il seguito giurisprudenziale della sentenza n. 269. – 4. Le conferme della giurisprudenza costituzionale successiva: la sentenza n. 20 del 2019 e l’estensione del nuovo regime al contrasto con il diritto derivato; la sentenza n. 63 del 2019 e l’ipotesi del rinvio pregiudiziale «anche dopo» il giudizio di costituzionalità. – 5. Come gestire l’ordine delle questioni? Il grado di vincolatività degli obblighi derivanti dal diritto UE e lo spazio residuo per il rinvio pregiudiziale dopo l’eventuale declaratoria d’incostituzionalità della norma interna. – 6. L’integrazione del parametro di legittimità costituzionale nel giudizio a doppia pregiudizialità: il “parametro misto” e la “massimizzazione della minor tutela”. – 7. Controlimiti, identità costituzionale e integrazione europea: la giustizia costituzionale accentrata come principio supremo e la trasfigurazione nomofilattica del suo ruolo.

 

The essay moves from the interpretation of the most recent constitutional jurisprudence on the so-called mechanism of “doppia pregiudizialità” (that is the contemporaneous raise of a constitutionality’s question and a request for a preliminary ruling by the EU Court of Justice). Therefore, it proposes an overall reconstruction of the significance grounds subtending the Italian model of judicial review in the context of the European constitutional integration.
In particular, the essay deals with the Italian Constitutional Court case law starting from ruling no. 269 of 2017 and criticizes the major legal literature, according to which a reversal of the order of preliminary rulings would have been determine. In the Author’s opinion, this case law identifies a “mere” removal of the pre-existing obligation, for the common judge, to ask a preliminary reference procedure to the EU Court of Justice. Consequently, the proposed reflection analyzes how the order of questions and the constitutional parameter should be reconstructed in the cases of “doppia pregiudizialità”.
In the final paragraphs, the author presents an overall interpretation of the role and meaning of the Italian tradition of centralized judicial review. This phenomenon is analyzed referring to the doctrine of “Counter-Limits”, the need to safeguard the constitutional identity of the Member States and, more generally, to the phenomenon of European integration.
The centralized system of judicial review represents, in the author's opinion, a supreme principle of the constitutional order, which nowadays finds its justification in the nomophylactic “transfiguration” of the role of the Constitutional Court.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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