Note e commenti fasc. n. 1/2022

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Lo scorrimento delle graduatorie quale eccezionale all’indizione di nuovi concorsi pubblici. Norme afferenti e interpretazione del c.d. diritto vivente

di Pasquale Iorio

 

SOMMARIO: 1. Cenni introduttivi. – 2. Profilo definitorio. – 3. Impianto normativo di riferimento. – 4. Le interpretazioni del c.d. diritto vivente. – 5. La vexata quaestio della scelta tra più graduatorie. – 6. I limiti di validità delle graduatorie. – 7. Omogeneità della posizione richiesta dall’avviso pubblico. – 8. L’idoneità ad un pubblico concorso come “titolo” valutabile in altra selezione. – 9. I “nuovi” elenchi di idonei introdotti con il Decreto-Legge n. 80/2021. – 10. Conclusioni.

 

The legal text, starting from the article of law relating to the scrolling of rankings, identified as a possible alternative to the calling of new public competitions, will analyze the regulatory framework of reference, in the light of recent interpretations of administrative, civil and accounting jurisprudence. The relationship between the right to scroll of those candidates usefully placed in the ranking (although not winners) and the power of the administration to announce new recruitment procedures will then be clarified.

Rilievi sulla validazione della telemedicina: modelli procedimentali e semplificazione gestionale della piattaforma

di Giuseppina Lofaro

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Dato definitorio. – 3. Profilo storico-ricostruttivo del dato normativo. – 3.1. L’accordo Stato-Regioni sulle più recenti “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina”: un’introduzione. – 3.1.1. L’inquadramento delle prestazioni di telemedicina. – 3.1.2. Il sistema delle regole amministrative per l’erogazione delle prestazioni sanitarie a distanza. – 3.1.3. La responsabilità sanitaria alla luce delle recenti “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina”: cenni. – 4. Questioni medico-legali: la responsabilità sanitaria in telemedicina nel Rapporto ISS COVID-19, n. 12/2020 dell’Istituto Superiore di Sanità. – 5. Una quaestio in itinere: la responsabilità del medico in telemedicina. – 6. Una riflessione sistematica di ordine generale sull’assetto delle fonti e sull’auspicabilità di un’introduzione di fonte primaria in telemedicina. – 7. La responsabilità civile in telemedicina. – 8. La sanità pubblica digitale in una prospettiva de iure condendo, tra PNRR e “Piano d’azione Colao-Speranza”. – 9. Considerazioni conclusive.

 

This essay analyzes the sources lato sensu and the ongoing reforms on telemedicine. It is necessary to concretely implement a simplified management of these new assets of the care relationship, in the interest of the promotion of health. In the absence of a uniform legislation, telemedicine services are partly governed by sectoral regulations, including best practices and guidelines, which should be approached with prudential criteria, considering them necessary to reflect on the structure of sources in this area as well as on the introduction of a primary source. This research work focuses on the mapping of e-Care networks, on the doctor's responsibility and on his decision-making discretion in telemedicine, in light of the principle of self-determination and patient empowerment. The national guidelines for telemedicine services offer a new partial classification as well as a system of administrative rules for the provision of remote health services, linked to the LEA. Validation of telemedicine modules depends on compliance with legal principles. The PNRR is intended to finance the creation of a national platform or federated platforms, through the adoption of standards for the efficiency of the digital public health system.

Sul potere delle parti sociali di chiedere l’attuazione degli accordi conclusi a livello di Unione e i relativi obblighi della Commissione: brevi note a margine della sentenza EPSU c. Commissione (C-928/19 P)

di Monica Parodi

 

SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Il contesto giuridico in cui è sorta la controversia oggetto della decisione in commento e la sentenza del Tribunale dell’Unione. – 3. La decisione della Corte di giustizia e il ruolo della contrattazione collettiva nella definizione della politica sociale europea. – 4. I riflessi della decisione in esame sull’equilibrio tra le istituzioni dell’Unione nell’ambito della produzione normativa. – 5. Considerazioni conclusive.

 

The paper analyses the decision of the ECJ in the case EPSU v. Commission. The decision is interesting because, in addition to writing a new page on the role of social dialogue at European level, it incidentally touches on various issues of institutional law and addresses issues related to the exercise of certain fundamental rights enshrined in the Charter. After having reconstructed the legal framework of the case and discussed the previous decision of the General Court, the paper focuses on the decision in question, considering the legal reasoning developed by the Court of Justice. In order to do so, it will be addressed the several arguments connected with the role of the social parties and the Commission in the regulation of the social policy in the EU. Finally, some critical considerations will be addressed on the most relevant aspects that emerged by the sentence.

“Ritorno al passato con revirement”: Brevi riflessioni a margine della sentenza n. 240/2021 della Corte costituzionale

di Marta Picchi

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Una pronuncia di inammissibilità. – 2.1. Il quadro normativo di riferimento. – 2.2. Le motivazioni della Corte costituzionale. – 3. La precedente giurisprudenza costituzionale. – 4. Il monito al legislatore: presupposti e contenuto. – 5. Riflessioni sulla forma …. – 6. Segue: … e sui contenuti della pronuncia. – 7. Osservazioni conclusive.

 

This essay carries out some critical reflections regarding sentence no. 240/2021 of the Constitutional Court. In this ruling, the Constitutional Court once again dealt with law no. 56/2014 by carrying out a revirement with respect to the previous decisions. This essay focuses on the position taken by the Constitutional Court with regard to the identification ope legis of the Metropolitan Mayor and the consequent warning it addressed to the lawmaker.

Se la qualità della legislazione è presa sul serio … Note sparse su un recente parere del Consiglio di Stato su un “anomalo” regolamento in delegificazione

di Giovanni Tarli Barbieri

 

SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive: un parere rilevante nell’attuale stagione di crisi del potere regolamentare. – 2. L’art. 6, comma 5, del d.l. 80/2021: una delegificazione autorizzata da un decreto-legge. – 3. Segue: una delegificazione per più profili “torsiva”. – 4. L’omessa indicazione dell’individuazione delle disposizioni abrogate nella fonte primaria alla luce dei contenuti dello schema di regolamento. – 5. La natura del decreto ministeriale di cui all’art. 6, comma 6, del d.l. 80/2021. – 6. La natura del termine per l’adozione del regolamento di delegificazione. – 7. Conclusioni: la speranza che il parere non rimanga isolato.

 

The contribution focuses on a recent opinion of the Advisory Section for Regulatory Acts, recently published, on a draft government regulation. The opinion presents aspects of undoubted interest, tackling important issues relating to the identification of regulatory power and the limits of delegation, at a time when the contents of Article 17 of Law 400/1988 and the attempt to bring secondary regulatory acts of the Executive under this provision are in crisis.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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