Saggi fasc. n. 3/2018

La competenza presa sul serio. Studio sul rapporto tra Statuti speciali e leggi costituzionali ex art. 138 Cost.

di Anna Alberti

SOMMARIO: 1. La specialità e il rapporto tra lex generalis e lex specialis. - 2. La specialità e il criterio della competenza - 3. Positività e legittimità dei procedimenti speciali di revisione statutaria. - 4. L'originaria a-tipicità delle leggi di revisione statutaria e il suo oblio. - 5. I procedimenti di revisione statutaria al vaglio di tre maestri: Vezio Crisafulli, Costantino Mortati e Carlo Esposito. - 6. Uno sguardo al dibattito presente sugli effetti della l. cost. 2/2001. - 7. Una nuova ipotesi ricostruttiva a partire da una norma costituzionale negletta: la XVII Disposizione transitoria della Costituzione. - 8. Due conclusioni.

 


The essay analyses different types of constitutional sources of law, in particular those named "leggi costituzionali e di revisione costituzionale" and those named "statuti delle regioni speciali"; and it will argue that the original intent of framers, as shown by the XVII disposizione transitoria of the Italian constitution, was to keep all these sources separated. Following this reading key, it must be observed that constitutional statute 2/2001, which changed the regional arrangement of italian Republic, did not introduce ex novo a separate land of constitutional competence for "statuti speciali", but inherited and confirmed the original separation embodied in the constitutional text of 1948.

Il potere normativo del governo in Irlanda: osservazioni e spunti di riflessione

di Delia Ferri

SOMMARIO: 1. Cenni introduttivi. - 2. Il principio di separazione dei poteri e il potere legislativo. - 3. La delega di potestà normativa al potere esecutivo e i sui limiti. - 4. I 'Commencement orders'. 5. Osservazioni conclusive.

Il potere normativo dell'esecutivo nel Regno Unito

di Andrea Marchetti

SOMMARIO: 1. Introduzione: il potere normativo del governo alla luce del principio della sovranità parlamentare - 2. La delegated legislation: l'evoluzione storica - 3. Il primo intervento normativo organico in materia di delegated legislation: lo Statutory Instrument Act del 1946 e la nozione di statutory instrument - 3.1. Le procedure di controllo parlamentare di cui allo Statutory Instrument Act del 1946 - 3.2. (segue) Gli organi parlamentari preposti al controllo - 4. Il controllo giurisdizionale esercitato dalle Corti sull'esercizio del potere normativo dell'esecutivo: il principio degli ultra vires - 5. I procedimenti speciali disciplinati da altre fonti di delegazione "strutturale" - 6. Considerazioni conclusive.

 


This paper aims to investigate the functioning of the legislative power exercised by the British executive in particular through delegated legislation.
This work, also based on what happens in practice, moves from the description of the notion of "statutory instrument", as shaped ih the course of british history, and it analyzes the parliamentary procedures established by the Statutory Instruments Act 1946 for the parliamentary control of delegated legislation adopted by the executive. In addition to what is regulated by the Statutory Instrumets Act 1946 in the paper are also analyzed other forms of subordinated legislation used by the government as an instrument of its regulatory powers.

La Costituzione come garanzia

di Giuseppe Ugo Rescigno

SOMMARIO: 1. Art. 27, terzo comma della Costituzione italiana: "Non è ammessa la pena di morte". - 2. Una frase che pretende di limitare la forza armata. - 3. Due forme politiche estreme di organizzazione delle società umane. - 4. L'essenziale delle (vere) costituzioni (la costituzione come garanzia). - 5. La realtà delle (vere) costituzioni. - 6. La prima contraddizione interna alle costituzioni: costituzione ed economia. - 7. La seconda contraddizione interna alle costituzioni: Stati nazionali e diritti umani. - 8. Conclusione.

Dopo Taricco: identità costituzionale e primato della Costituzione o della Corte costituzionale?

di Antonio Ruggeri

SOMMARIO: 1. Lo scarto tra la prospettiva posta a base della ord. n. 24 del 2017 e quella della sent. n. 115 del 2018, l'una facente leva su un fattore d'integrazione interordinamentale (le tradizioni costituzionali comuni), l'altra su uno di separazione (l'identità costituzionale), peraltro fatto oggetto di parziale e forzosa ricostruzione teorica e piegato all'obiettivo della riaffermazione della primauté della Consulta quale interprete e garante dei principi fondamentali. - 2. Un difetto teorico di partenza e un errore di calcolo nella linea stra-tegica tracciata dal giudice costituzionale, per un verso non dandosi conto del carattere "plurale" ed aperto della struttura della identità costituzionale e, per un altro verso, trascurandosi le resistenze che nei riguardi della linea stessa possono aversi, come già si sono in parte avute, da parte sia della Corte dell'Unione che dei giudici comuni. - 3. La ricognizione e salvaguardia dei principi fondamentali: quis interpretabitur? - 4. Il "gioco" che ogni volta si rinnova con esiti astrattamente imprevedibili tra le Carte (e, perciò, in buona sostanza, le Corti), all'insegna del "metaprincipio" del massimo standard di tutela, e l'effetto boomerang cui dà vita la Consulta nell'intento di far valere il primato della Costituzione e, a un tempo, il… proprio.

 


The article analyses the change of perspective adopted by the Italian Constitutional Court in its judgment no. 115/2018 which ended the controversial Taricco saga. In particular, the judgment is compared with the reference for a preliminary ruling issued by the Court in 2017 (no. 24/2017). It emerges that in the 2018 decision the central role of national constitutional justice and the separation of legal systems are stressed with particular emphasis. Such "recentralizing maneuver" raises doubts, as it was followed neither by the CJEU nor by national courts (especially the Corte di cassazione). Therefore, the way the Constitu-tional Court intends to affirm the national constitutional identity should be criticised, as the current pro-cess of integration of legal systems requires that fundamental principles composing constitutional identi-ties should be acknowledged and protected by each judicial body, even though with different roles and responsibilities.

Sui vizi formali del decreto-legge e della legge di conversione

di Marco Ruotolo

SOMMARIO: 1. Delimitazione dell'indagine - 2. Il tema dei vizi formali del decreto-legge e della legge di conversione nelle riflessioni della dottrina anteriori alla sent. n. 29 del 1995. - 2.1. I vizi formali del decreto-legge. - 2.2. Sulla "trasmissibilità" dei vizi dal decreto-legge alla legge di conversione. - 3. Il tema dei vizi formali del decreto-legge e della legge di conversione nella giurisprudenza costituzionale e nelle riflessioni della dottrina successive alla sent. n. 29 del 1995. - 4. Incursus: sui possibili vizi formali del c.d. decreto sicurezza e immigrazione (con qualche digressione su alcuni vizi materiali).

 


The essay retraces the main guidelines of the Italian constitutional doctrine's development as well as the one of the constitutional case law on the procedural flaws of the decree-law and the conversion law. As a conclusion of the study, the Author proposes a critical analysis of the recent decree-law no. 113/2018 (known as "security and immigration" decree).

Sistema delle fonti e poteri normativi dell'Esecutivo in una forma di governo iper-presidenziale: il caso della Federazione Russa

di Rolando Tarchi

SOMMARIO: 1. Inquadramento del tema; 2. Il sistema delle fonti della Federazione di Russia. La Costituzione federale ed i procedimenti di revisione; 2.1 Le leggi costituzionali e le fonti legislative; 3. I poteri normativi del Presidente della Federazione; 3.1 La proclamazione dello stato di guerra e dello stato di emergenza; 4. Il potere normativo del Governo federale; 5. Considerazioni conclusive: il sistema delle fonti in relazione alla forma di stato e di governo; 5.1 Segue: con riguardo alla forma di governo

 


The paper reconstructs the system of sources of law governed by the Constitution of the Federal Republic of Russia of 1993, in order to frame the nature and type of regulatory power granted to the organs of executive power. This is in order to verify the coherence between this discipline with the form of state and the form of government of that country, in particular in the light of the historical and political evolution of the system and the characteristics it has assumed in practice.

Il potere normativo del governo federale nell'ordinamento costituzionale della Germania

di Rolando Tarchi e Andrea Gatti

SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive - 2. L'antefatto di Weimar. Cenni - 3. I poteri normativi del Bundesregierung: quadro riassuntivo e tipologie dirette e indirette - 4. Forme di partecipazione straordinaria alla funzione legislativa - 4.1 Stato di tensione e stato di difesa - 4.2 (Segue) L'emergenza legislativa - 5. L'intervento del Bundesregierung nel procedimento legislativo ordinario - 6. Ipotesi particolari di esercizio di funzioni normative del Bundesregierung espressamente previste dalla Legge fondamentale -7. La delega ed i regolamenti normativi, natura giuridica e funzioni - 7.1 La legge delega ed il problema della sua natura - 7.2 I soggetti delegabili - 7.3 Il regolamento normativo: i requisiti formali - 7.4 Requisiti sostanziali e contenuto: i regolamenti con portata individuale - 7.5 Profili procedurali; le ipotesi di intervento del Bundesrat - 7.6 Ulteriori riferimenti alla giurisprudenza del Bundesverfassungsgericht sulla delegazione normativa. Profili di sindacabilità - 8. Le fonti secondarie di natura amministrativa: Satzungen e Verwaltungsvorschriften - 9. I regolamenti normativi e le altre fonti secondarie: istituti coerenti con il modello costituzionale. - 10. Profili di comparazione tra l'esperienza tedesca e quella italiana

 


The present essay discusses the legislative role of the German Federal Government. A number of institutes and normative powers (among which are the agenda and timetable settings, the vetoes, the state of emergency, the state of legislative emergency and the regulatory laws), both direct and indirect, allowed the Bundesregierung to display a fundamental contribution in the law-making process. However, because of the well-known historical events, the Constitutional designers were unwilling for the Government to exert primary legislation powers. The paper - supported by empirical data - aims to investigate how the Government, from being, on paper, a weak player, has become, over the time, a considerable leader in the general legislative policy.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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