
Autonomia e indipendenza della magistratura alla prova del referendum costituzionale
1. La proposta di revisione della Parte IV della Costituzione recante “Norme in materia di ordinamento giudiziario e di istituzione della Corte disciplinare”
Si è appena concluso con un insuccesso l’ennesimo tentativo di utilizzare la revisione costituzionale non per puntuali modifiche del testo originario nel rispetto delle scelte valoriali e dell’ispirazione di fondo dell’impianto istituzionale della Carta ma per alterarne in modo sostanziale i delicati equilibri che hanno assicurato sin qui il progressivo radicarsi del nostro sistema democratico. I precedenti sono noti: la riforma berlusconiana del 2005 e quella renziana del 2016,
