
Dopo il rapporto Draghi: semplificazione, pacchetti omnibus e potere regolatorio dell’Unione
1. Il Rapporto Draghi e la “semplificazione” come risposta alla crisi di competitività
Il Rapporto di Mario Draghi sul futuro della competitività europea, consegnato alla Commissione il 9 settembre 2024, si colloca in posizione centrale nel dibattito sul futuro dell’integrazione dell’UE. Esso prende le mosse da una constatazione drammatica: l’Unione, pur avendo garantito per decenni livelli elevati di benessere, tutela sociale e protezione dei diritti, sta perdendo terreno in termini di crescita, produttività e capacità di attrarre investimenti rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. Il mercato interno, che nei Trattati continua a essere presentato come il fulcro del progetto integrativo, si rivela in realtà incompiuto, soprattutto nei settori dei servizi e delle tecnologie digitali. Inoltre, manca una politica industriale europea.
