A cura di Andrea Simoncini, Giovanni Tarli Barbieri, Pierfrancesco Lotito e Maria Grazia Rodomonte, con la collaborazione di Caterina Di Costanzo, Costanza Masciotta.
Nell'ambito della Rubrica sono ricomprese le segnalazioni dei provvedimenti di contrasto alla pandemia da Coronavirus contenuti nella banca dati consultabile a questo link curata da Matteo Giannelli, Erik Longo e Giuseppe Mobilio
Premessa
Il pacchetto sicurezza 2026 si configura come un intervento normativo complesso e articolato, costruito su due strumenti distinti ma politicamente coordinati: da un lato il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale»; dall’altro un disegno di legge autonomo in materia di sicurezza e prevenzione del disagio giovanile, approvato contestualmente dal Consiglio dei ministri (cfr. Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 febbraio 2026) .
Leggi tutto...
Premessa
Il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 ha avuto ad oggetto una legge costituzionale di riforma della giustizia promosso dal Governo, volta a intervenire sull’assetto della magistratura. Il cuore della riforma consisteva nel rafforzamento della separazione delle carriere, che introduceva una distinzione netta tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti, prevedendo per ciascuna categoria organi autonomi di autogoverno e una nuova struttura disciplinare. Si trattava di una modifica significativa, incidente sugli articoli 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione e capace di ridefinire equilibri consolidati del sistema giudiziario. Dopo il dibattito parlamentare e il percorso legislativo previsto per le leggi costituzionali, la riforma viene approvata definitivamente il 30 ottobre 2025 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025 con il titolo: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare». Tuttavia, nella seconda deliberazione richiesta dall’articolo 138 della Costituzione, la riforma è stata approvata a maggioranza assoluta, ma non è stata raggiunta la maggioranza qualificata dei due terzi.
Leggi tutto...
Il disegno di legge costituzionale recante «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della corte disciplinare», come noto, non ha superato il vaglio referendario. Una importante quota di cittadini si è espressa in senso sfavorevole alla riforma costituzionale. È tuttavia utile una ricostruzione dell’oggetto e delle finalità della stessa, nonchè delle diverse posizioni dottrinarie che si sono espresse sul tema.
La riforma costituzionale prevedeva la modifica di 7 articoli della Costituzione concernenti la magistratura.
Le caratteristiche fondamentali della modifica costituzionale si possono riassumere come di seguito:
Leggi tutto...