Numeri speciali

Documenti

Capitolo I - I regolamenti parlamentari, un inquadramento storico e un approccio politico sui principali mutamenti intervenuti dal 1900 al 2020

di Alessandro Buonocore, Marta Colcerasa, Claudio Cozzi Fucile e Emanuele Guido Vigna

 

SOMMARIO: Introduzione. - I regolamenti parlamentari dall’Italia liberale alla grande riforma del 1971. - 1. Il Parlamento e la crisi di fine secolo: il Regolamento del 1° Luglio 1900. - 1.1. Le riforme della Giunta Bonghi. - 2. Un passaggio intermedio: le riforme regolamentari dell’anteguerra. – 3. Dal Parlamento dei notabili al Parlamento dei Partiti: le riforme del 1920 e del 1922. – 4. Gli anni del Regime: dalla negazione del parlamentarismo alla Camera dei Fasci e delle Corporazioni. – 5. Il ritorno al parlamentarismo: dalla Consulta alla Repubblica. – 6. Conclusioni. – Regolamenti parlamentari e cicli politici. Dal consociativismo del 1971 al maggioritario funzionale del 1988. – 1. Un’introduzione sulla centralità del Parlamento: nuova e ritrovata. – 2. Le fasi del funzionamento dell’istituzione legislativa come criteri di classificazione democratica: 1948-1992. – 3. La filosofia consociativa dei Regolamenti Parlamentari del 1971. – 3.1. Le novità introdotte nel 1971: trasparenza, partecipazione, indirizzo e controllo. – 3.2. Regolamenti parlamentari, forma di governo e sistema elettorale. – 4. I limiti dei Regolamenti Parlamentari: la fine degli anni ’70. – 5.  Il decisionismo e il maggioritario funzionale: gli anni ’80. – 5.1. Contingentamento dei tempi, superamento dell’unanimità, il voto segreto e il rafforzamento della Presidenza: le modifiche dal 1981 al 1988. – 6. Conclusioni. – I regolamenti parlamentari dopo la “repubblica dei partiti”. – 1. Gli anni 1989-1994: una transizione incompiuta. – 2. Le modificazioni al Codice del 1971 non cambiano l'inerzia delle evoluzioni regolamentari. – 2.1. La riforma del regolamento della Camera del 1997. – 2.2. La riforma del Regolamento del Senato del 2017. – 3. Conclusioni. – Legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1: la riduzione del numero dei parlamentari. – 1. La riduzione del numero dei parlamentari: cenni storici e introduttivi. – 2. Iter di approvazione e contenuto della legge costituzionale n.1/2020. – 2.1. I pro e i contro della riforma: considerazioni a partire dalle problematiche individuate dai redattori della riforma. – 3. L'impatto della riforma sui Regolamenti parlamentari: profili rilevanti e prospettive.

Capitolo II - Dopo la legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1, quale strada per i regolamenti parlamentari?

di Paolo Fornasiero, Paolo Inturri, Emanuela Rassu e Simone Scala

 

SOMMARIO: Introduzione. – Facoltà o obbligo? Riflessioni sulle revisioni regolamentari a seguito della legge costituzionale 1/2020. – 1. L'impatto del "taglio" dei parlamentari sulle due camere – 1.1. L'aritmia tra la politica e la tecnica – 1.2. L'inerzia, tattica per una riforma silente? – 2. Populismo legislativo e parlamentarismo – 2.1. Eppur si muove, il momento proattivo delle Camere – 3. Conclusioni. – L’approccio “riformista” del Senato. ­– 1. Riforma costituzionale e riforme regolamentari – 2. Il risultato referendario e l’inizio del dibattito al Senato – 3. Le cinque proposte – 4. La ripresa dei lavori in Giunta – 5. L’approccio “riformista” del Senato. Primissime conclusioni. – L’approccio della Camera dei deputati alle modifiche regolamentari a seguito della riduzione del numero dei parlamentari. – 1. Modifica del Regolamento della Camera dei deputati. Gli scenari possibili all’avvento della riforma costituzionale.  – 2. L’approccio di revisione del Regolamento della Camera dei deputati all’indomani della riduzione del numero dei parlamentari. – Modificabilità dei regolamenti parlamentari in periodo di prorogatio. – 1. La prorogatio nella XVIII legislatura. – 2. I poteri delle Camere in periodo di prorogatio. – 3. La prassi parlamentare sulla modifica dei Regolamenti in periodo di prorogatio.

Capitolo III - Le singole modifiche ai regolamenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

di Luca Alessandria, Giulia Calabrò, Paolo Inturri, Andrea Molfetta e Andrea Silveri

 

SOMMARIO: 1. Introduzione. - Modifiche al regolamento della Camera relative ad adeguamenti conseguenti alla riduzione del numero dei deputati. - 1. Modifiche al Regolamento della Camera dei deputati: il c.d. primo binario. – 2. Metodologia di analisi. – 3. Tipologia delle disposizioni regolamentari modificate. – 4. Il significato dei numeri nei regolamenti parlamentari. – 5. Le singole modifiche al Regolamento della Camera. – 5.1. Art. 13, c. 2°, Reg. Cam. – 5.2. Art. 14, c. 1°, 2° e 5°, Reg. Cam. – 5.3. Art. 16, c. 3-ter, Reg. Cam. – 5.4. Art. 17, c. 1°, Reg. Cam. – 5.5. Art. 17-bis, c. 1°, Reg. Cam. – 5.6. Art. 18, c.1° e 2-bis, Reg. Cam. – 5.7. Art.18-ter, c. 6°, Reg. Cam. – 5.8. Art. 27, c. 2°, Reg. Cam. – 5.9. Art. 40, c. 1°, Reg. Cam. – 5.10. Art. 46, c. 4°, del Reg. Cam. – 5.11. Art. 51, c. 2°, Reg. Cam. – 5.12. Art. 63, c. 3°, Reg. Cam. – 5.13. Art. 69, c. 1°, Reg. Cam. – 5.14. Art. 72, c. 1°, Reg. Cam. – 5.15. Art. 79, c. 6°, Reg. Cam. – 5.16. Art. 83, c. 2° e 4°, Reg. Cam. – 5.17. Art. 86, c. 5° e 8°, Reg. Cam. – 5.18. Art. 92, c. 3°, Reg. Cam. – 5.19. Art. 96-bis, c. 1° e 3°, Reg. Cam. – 5.20. Art. 110, c. 1°, Reg. Cam. – 5.21. Art. 111, c. 2°, Reg. Cam. – 5.22. Art. 114, c. 1° e 2°, Reg. Cam. – 5.23. Art. 138-bis, c. 1°, Reg. Cam. – 5.24. L’introduzione dell’art. 153-quinques Reg. Cam. – 6. Osservazioni di sintesi. – La disciplina dei gruppi parlamentari nel nuovo regolamento del Senato. – 1. Le linee di riforma dei gruppi parlamentari dopo la riduzione del numero degli eletti. – 2. La formazione dei gruppi parlamentari e delle componenti politiche del Gruppo misto tra requisito “numerico” e requisito “politico”. – 3. Lo status del senatore “non iscritto”. – 4. Le necessarie (ma non sufficienti) norme “anti-transfughismo”. – 5. Alcune osservazioni di sintesi. – L’introduzione del comitato per la legislazione al Senato e le modifiche regolamentari al procedimento legislativo: nuove formule per una razionalizzazione dei lavori parlamentari. – 1. Alcune premesse. – 2. Il Comitato per la legislazione al Senato. – 3. I pareri obbligatori delle “Commissioni filtro”. – 4. Le modifiche alla disciplina delle Commissioni in sede deliberante, redigente e referente. – 5. L’introduzione del cd. “voto a data certa”. – 6. Le novità in materia di conversione dei decreti-legge. – 7. Della discussione, delle deliberazioni e delle modalità di votazione. – 8. Una breve riflessione di chiusura. – La disciplina delle Commissioni parlamentari nel nuovo regolamento del Senato della Repubblica. – 1. Premesse – 2. La composizione delle Commissioni (art. 21 Reg. Senato) – 3. Le competenze delle Commissioni (art. 22 Reg. Sen.) – 4. La Convocazione e il coordinamento delle Commissioni (art. 29 Reg. Sen.) – 5. La Commissione Politiche dell’Unione Europea: novità (artt. 23, 34, 40, 142, 143, 144, 144-bis, 144-ter Reg. Sen.) – 6. La partecipazione dei Rappresentanti delle Autonomie Locali: il nuovo art. 138 bis. – Novellae extravagantes. Le modificazioni alla disciplina dei procedimenti parlamentari non legislativi. – 1. Introduzione. – 2. Uno sguardo di insieme alle modificazioni approvate in materia di procedimenti non legislativi. – 3. La revisione di quorum funzionali. – 4. La nuova disciplina delle risoluzioni in Commissione e in Assemblea. – 5. La programmazione dei lavori. – 6. Il procedimento di verifica dei poteri. – 7. Interrogazioni: aliquid novi?. – 8. Considerazioni conclusive.

Capitolo IV - Una comparazione tra i regolamenti di Camera e Senato

di Marco Benedetti, Francesco Giuseppe Campodonico, Mariarosa Cappadonia, Matelda Cosulich, Pietro Ferretti e Marco Melpignano

 

SOMMARIO. Introduzione. – 1. Le discrasie nella disciplina dei gruppi parlamentari tra Camera e Senato: anatomia di un fenomeno prima e dopo la riduzione del numero dei parlamentari. – 1.1. Il “gruppo-centrismo” alla prova del taglio dei parlamentari. – 1.2. L’ evoluzione fisionomica dei gruppi prima della riduzione del numero dei parlamentari tra esigenza di rappresentatività e mutamento del sistema politico-elettorale. – 1.3. Il rafforzamento dell’“identità elettorale” dei gruppi nella riforma del Regolamento del Senato del 2017. – 1.4 La mancata armonizzazione della disciplina dei gruppi dopo la legge costituzionale 1/2020: un’occasione persa. – 1.5. Le (poche?) speranze di armonizzazione tra “secondo binario” e volontà della politica. – 2. La nuova figura del “senatore apolide” a seguito della riforma del Regolamento del Senato del 2022. – 2.1. Introduzione: la riforma regolamentare del 2022, e segnatamente l’introduzione del “Senatore non iscritto ad alcun gruppo”, come antidoto al fenomeno del transfughismo parlamentare. – 2.2. La nuova disciplina dell’art. 14 Regolamento Senato. – 2.3. Sulla compatibilità dell’art. 14 Regolamento Senato con l’art. 67 Cost. e, nello specifico, con il divieto di mandato imperativo. – 2.3.1 Sulla necessaria individuazione dell’organo deputato a giudicare circa l’espulsione e le altre lesioni delle prerogative del singolo Parlamentare. – 2.3.2 Sulla ancor più fondamentale attuazione legislativa dell’art. 49 Cost., sotto il profilo della democraticità interna ai partiti politici (ed ai Gruppi Parlamentari). – 2.4. In conclusione: Una riforma davvero strumentale allo scopo? La risposta con il tempo. Il dilemma del Gruppo misto alla luce dell’attuale conformazione del Senato. – 3. L’impatto delle riforme regolamentari sul sistema di commissioni permanenti: una problematica asimmetria. – 3.1. Introduzione – 3.2. Il necessario adeguamento del sistema di commissioni permanenti al nuovo numero di parlamentari: le soluzioni possibili. 3.2.1 – In particolare: l’accorpamento di commissioni permanenti. 3.3 – Le soluzioni adottate: un approccio miniale alla Camera; uno intermedio al Senato. La vistosa asimmetria. – 3.4. Le conseguenze dell’asimmetria: dall’allontanamento dal modello costituzionale alle ripercussioni pratiche in ambito legislativo e nel rapporto con l’Esecutivo. – 4. I Comitati per la legislazione presso Camera e Senato: due organi a confronto. – 4.1. Introduzione alla comparazione – 4.2. La struttura: composizione ed elezione del Presidente – 4.3. Le competenze del comitato – 4.3.1 Il controllo sui disegni di legge di conversione dei decreti-legge – 4.3.2 Il controllo sulle norme di delegazione legislativa e di delegificazione – 4.3.3 La competenza sugli atti residuali – 4.4. I parametri del controllo – 4.4.1 Il drafting normativo – 4.4.2 La valutazione di impatto – 4.5. Effetti dei pareri sull’iter legis – 4.6. Evoluzione delle prassi più recenti presso Camera e Senato. – 5. La funzione di controllo parlamentare nell’ordinamento italiano tra riduzione del numero dei parlamentari e modifiche ai regolamenti di Camera e Senato. – 5.1. La funzione di controllo del Parlamento: brevi premesse storiche e teoriche. – 5.1.1. La nozione di controllo parlamentare – 5.2. L’impatto della revisione costituzionale sulle procedure di controllo – 5.3. Lo “stato di salute” della funzione di controllo nei Regolamenti di Camera e Senato – 5.3.1. Le modifiche dei Regolamenti di Camera e Senato a seguito della riduzione del numero dei parlamentari sotto il profilo degli istituti tipici del sindacato ispettivo – 5.3.2. (...) segue: qualche considerazione su altri procedimenti in cui si esercita la funzione di controllo – 5.4. Qualche cenno conclusivo sulle proposte di modifica del regolamento della Camera e sul modello Copasir – 5.5. Conclusioni. – 6. Il rapporto tra le differenze regolamentari nel procedimento legislativo e la prassi del cosiddetto “monocameralismo di fatto”. – 6.1. Premessa – 6.2. La scelta del Bicameralismo paritario – 6.2.1. I tentativi di riforma istituzionale e il “Monocameralismo di fatto” – 6.3. Le principali differenze nel procedimento legislativo tra i regolamenti di Camera e Senato – 6.4. La recente prassi dei procedimenti di conversione dei decreti-legge – 6.5. Conclusioni: la persistenza del “monocameralismo di fatto” e alcune considerazioni in prospettiva.

Capitolo V – Le prospettive di riforma dei regolamenti di Camera e Senato

di Vera Di Leone, Filippo Maria Daniele, Giuseppe Verrigno e Ilaria Baisi

 

SOMMARIO: L’inaugurazione dei lavori per il cd. “secondo binario”. Premesse e prospettive per l’attuazione di una riforma organica del regolamento della Camera. – 1. La predisposizione di un “moderno” Regolamento della Camera, alla prova della XIX legislatura: cenni introduttivi e prospettive – 1.2 L’avvio dei lavori del cd. secondo binario: la complessa eredità della XVIII legislatura – 2. Le comunicazioni del Presidente Fontana sulla prosecuzione del secondo procedimento di riforma del Regolamento: prime coordinate sull’iter da seguire – 3. I profili tematici del nuovo progetto di riforma: l’occasione della Camera per colmare il gap con il Regolamento del Senato – 4. Conclusioni. – Prospettive di riforma dei regolamenti parlamentari: le Commissioni permanenti. 1. Un’evidente asimmetria tra i regolamenti di Camere e Senato: Le Commissioni parlamentari permanenti – 2. Le questioni da affrontare – 2.1. Le proposte di modifica delle Commissioni: la prospettiva “minimale” – 2.2. La prospettiva “intermedia” – 2.3. La prospettiva “radicale” – 3. Questioni sulla rappresentatività e proporzionalità delle “nuove” Commissioni – 4. Conclusioni. – Il Parlamento italiano nel tempo della tecnica: quale rapporto tra regolamenti parlamentari e nuove tecnologie digitali? – 1. Premessa. – 2. La pubblicità dei lavori parlamentari davanti le nuove forme di comunicazione. – 3. Il voto “a distanza” dei parlamentari. – 3.1 Il confronto sul voto “a distanza” durante la recente emergenza sanitaria. – 3.2 Verso una disciplina regolamentare del voto “a distanza”? – 4. Tecniche dell’informazione e della comunicazione e lavori parlamentari. – 4.1 Esperienze e proposte di applicazione delle ICT ai lavori parlamentari. – 4.2 Quali regole per le ICT nei lavori parlamentari? – 5. Conclusioni. – I regolamenti parlamentari alla sfida del piano nazionale di ripresa e resilienza: la ritrovata attenzione per la valutazione delle politiche pubbliche.  1. Premessa. – 2. Il riavvio delle riforme regolamentari: una nuova stagione per l’attività valutativa del Parlamento? – 3. Regolamenti parlamentari e controllo di finanza pubblica: come ripristinare una condizione di normalità. – 4. La necessità di riforme istituzionali come conseguenza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. – 5. In conclusione e in prospettiva.

Introduzione alla Ricerca

di Andrea Cardone, Paolo Caretti e Massimo Morisi

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

L’Osservatorio sulle fonti è stato riconosciuto dall’ANVUR come rivista scientifica e collocato in Classe A.

Contatti

Per qualunque domanda o informazione, puoi utilizzare il nostro form di contatto, oppure scrivici a uno di questi indirizzi email:

Direzione scientifica: direzione@osservatoriosullefonti.it
Redazione: redazione@osservatoriosullefonti.it

Il nostro staff ti risponderà quanto prima.

© 2017 Osservatoriosullefonti.it. Registrazione presso il Tribunale di Firenze n. 5626 del 24 dicembre 2007 - ISSN 2038-5633