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Il procedimento legislativo ordinario in prospettiva comparata - Francia

di Nicolò Paolo Alessi, Carla Cilfone, Luca Costanzo, Alessandro Lauro, Ottavia Polipo, Stefano Saletti

 

SOMMARIO: 1. Francia: forma di governo e produzione legislativa nella V Repubblica. 1.1. La forma di governo della Vª Repubblica francese, sintesi di un percorso travagliato; 1.2. Il «peso» del procedimento legislativo ordinario in Francia: i suoi rapporti con le fonti normative governative e con la legislazione delegata; 1.3. Il ruolo del Senato e la sovrapponibilità «parziale» dei modelli costituzionali di bicameralismo italiano e francese: alcuni spunti per la comparazione; 1.4. Il modello francese: un riferimento unico nel suo genere; 2. Il procedimento legislativo ordinario: caratteri generali; 2.1. La produzione legislativa del Parlamento e le sue differenti procedure. La disciplina “multilivello” del procedimento legislativo ordinario; 2.2. La procedura ordinaria: l'iniziativa legislativa; 2.3. Segue: L'istruttoria in commissione; 2.4. Segue: La discussione in Aula; 2.5. Il “procedimento semplificato” all'Assemblea Nazionale. La nuova procedura legislativa in Commissione (PLEC) al Senato; 2.6. Il disaccordo fra le Camere: la Commissione paritetica e il voto “risolutivo” dell'Assemblea Nazionale; 2.7. La conclusione del procedimento: la promulgazione presidenziale; 2.8. In conclusione: spunti di comparazione tra Francia e Italia; 3. Il ruolo del governo e la dialettica maggioranza-opposizione; 3.1. L’equilibrio del rapporto tra Governo e Parlamento alla luce del tempo legislativo nelle discussioni parlamentari; 3.2. Il nuovo ruolo dell’opposizione e dei gruppi di minoranza tra Costituzione e Regolamenti delle Camere; 3.3. La procedura accelerata nell’esame di progetti e proposte di legge; 3.4. Il ricorso alle procedure legislative abbreviate: il “vote bloqué” e la procedura di esame semplificato; 3.5. La responsabilità del Governo dinanzi al Parlamento: la mozione di censura; 3.6. I meccanismi di razionalizzazione del sistema francese come modello per l’Italia; 4. Il diritto d’emendamento nel procedimento legislativo ordinario francese e il controllo del giudice costituzionale; 4.1. La natura e le fonti del diritto d’emendamento; 4.1.1. I limiti all’esercizio del diritto di emendamento: il limite della ricevibilità finanziaria ex art. 40 Cost.; 4.1.2. I limiti all’esercizio del diritto di emendamento: il limite del c.d. “lienex art. 45 Cost.; 4.1.3. I limiti all’esercizio del diritto di emendamento: il limite del c.d. “entonnoir” ex art. 45 Cost. 4.1.4. Gli altri limiti all’esercizio del diritto d’emendamento; 4.1.5. La disciplina parlamentare del diritto d’emendamento; 4.2. Il rapporto tra il diritto di emendamento e l’iniziativa legislativa: il tema del détournement de procedure ; 4.3. Il rapporto tra il diritto di emendamento e il ricorso all’istituto del vote bloqué. 4.3.1. L’utilizzo del diritto d’emendamento da parte delle forze politiche e il ruolo del Sénat ; 4.4. Conclusioni; 5. La partecipazione “esterna” al procedimento legislativo: strutture extraparlamentari, procedure interistituzionali e il ruolo del Conseil d’État; 5.1. Le diverse tipologie di partecipazione “esterna” al procedimento legislativo: istituti democratici e istituzionali, consultazioni facoltative o obbligatorie, poteri impeditivi o di mero indirizzo; 5.1.a. Le consultazioni obbligatorie e il ruolo preponderante del Conseil d’État; 5.1.b. Il Consiglio costituzionale e il controllo preventivo obbligatorio; 5.2. La vasta gamma delle consultazioni facoltative; 5.2.a. La facoltà di adire il Conseil d'État; 5.2.b. La consultazione delle autorités de régulation; 5.2.c. Le collettività territoriali e il diverso regime rispetto alle COM ; 5.2.d. I groups de pression e la recente disciplina introdotta dalla Sapin II; 5.2.e. Il controllo ex ante facoltativo del Conseil Constitutionnel; 5.2.f. Un contropotere residuale: il référendum consultatif; 5.3. Considerazioni conclusive; 6. Il drafting legislativo e la valutazione delle politiche pubbliche come momenti fondamentali del procedimento legislativo ordinario francese 6.1. Cenni introduttivi: la legge “al tempo della complessità” ; 6.2. Forme e parametri costituzionali del controllo della qualité de la loi ; 6.3. Il Conseil d’Etat ; 6.4. La legistica in Parlamento ; 6.5. La struttura della valutazione delle politiche tra l’Assemblée Nationale ed il Senat ; 6.6. Gli itinerari della valutazione ex ante ; 6.7. Il monitoraggio sull’impatto e l’applicazione delle leggi; 6.8. Alcuni spunti conclusivi e prospettive future della valutazione. 7. In conclusione: uno sguardo di sintesi sul procedimento legislativo francese.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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