- Francesca Porcheddu
- Fonti delle Regioni ordinarie
Il Nucleo Ispettivo Regionale della Puglia: profili giuridici e implicazioni operative della l.r. 26/2024 (1/2025)
1. Breve sintesi della legge regionale e del regolamento attuativo
La legge regionale della Puglia n. 26 del 16 ottobre 2024 e il relativo regolamento attuativo[1] hanno introdotto nuove disposizioni per potenziare l’attività ispettiva di controllo, con l’obiettivo di conferire maggior efficacia alle misure anticorruzione nel sistema regionale previste nei Piani regionali triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza, così da garantire «l’osservanza delle regole poste a tutela della legalità e del buon andamento dell’azione amministrativa» (art. 1), nel rispetto dell’art. 97 della Costituzione.
La legge n. 26/2024 si caratterizza per una disciplina piuttosto scarna che si limita a enunciare i principi generali a cui deve ispirarsi la funzione ispettiva e a prevedere l’istituzione di un Nucleo Ispettivo Regionale (NIR), incaricato di svolgere ispezioni amministrative, con modalità improntate al rispetto del principio del contraddittorio, demandando la definizione degli aspetti operativi e organizzativi a un regolamento attuativo da adottarsi entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge.
