- Chiara Padrin
- Fonti delle Regioni ordinarie
Better regulation e Regione Abruzzo: una prima ricognizione sulla L.R. 29 maggio 2025, n. 18 in materia di qualità della normazione (2/2025)
1. Con l.r. 29 maggio 2025, n. 18 (Disciplina generale sull’attività normativa regionale e sulla qualità della normazione), Regione Abruzzo riprende il percorso di allineamento ai principi di better regulation europei già cominciato con legge regionale 14 luglio 2010, n. 26 e in attuazione dei principi statutari[1]. La legge regionale, di iniziativa consiliare, si colloca sulla scia dell’Accordo del 29 marzo 2007 tra Stato, Regioni e Autonomie locali sulla semplificazione e il miglioramento della qualità della regolamentazione, richiamato anche nella relazione illustrativa della proposta legge, il quale ha dato la spinta a diverse regioni per dotarsi di una legislazione organica in materia.
Dalla medesima relazione si coglie l’intenzione del legislatore regionale di procedere ad una «riscrittura» della l.r. n. 26/2010, che viene difatti abrogata in toto, per apportare «una serie di integrazioni e modifiche di carattere contenutistico, procedurale e organizzativo volte a renderne il disposto più efficace ed attuale, più aderente all’organizzazione e alle procedure in essere nonché più coerente con la normativa europea e nazionale sopravvenuta in materia»[2]. Ratio della legge è, dunque, razionalizzare e semplificare gli strumenti già in uso, introdurne di nuovi e finanche «prevedere alcune novità dal punto di vista organizzativo, in particolare all’interno del Consiglio e nei rapporti tra Giunta e Consiglio, anche attraverso la previsione di specifici protocolli d’intesa»[3].
