- Caterina Di Costanzo
- Fonti statali
Sulla recente normativa in materia di libertà di associazione sindacale degli appartenenti alle forze armate (2/2025)
A partire dal 2022, è stata introdotta nell’ordinamento militare la libertà di associazione sindacale. Una serie di atti successivi ha declinato in maniera più specifica tale libertà sino agli inizi del 2025 in cui è stato emanato un regolamento di attuazione delle norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare.
Come noto, la legge 28 aprile 2022, n. 46, ha ridisegnato il quadro normativo nell'ambito del quale è possibile affermare il riconoscimento della libertà di associazione sindacale per gli appartenenti alle forze armate. Il provvedimento è stato approvato dopo una importante sentenza della Corte costituzionale che nel 2018 ha ribaltato un proprio consolidato approccio giurisprudenziale alla materia di diritti sindacali dei militari (sentenza n. 120 del 2018), riconoscendo per la prima volta la legittimità di associazioni professionali di personale militare a carattere sindacale.
Il Governo al fine di attuare la riconosciuta libertà di associazione sindacale dei militare ha adottato il decreto-legge 9 maggio 2024, n. 61, recante disposizioni urgenti in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, personale militare e civile del Ministero della difesa e operatività delle Forze armate.
